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  Abruzzo
a cura dell'Istituto Geografico De Agostini S.p.A.

Abruzzo:
Numero Province: 4
Numero Comuni: 305
Popolazione: 1.262.392
Superficie territorio: 10.798 kmq

Sito ufficiale: Regione Abruzzo
 

L'Abruzzo, regione dell'Italia Meridionale, conta circa 1,3 milioni di abitanti. Il capoluogo di regione dell'Abruzzo è L'Aquila. L'Abruzzo è confinante a nord con le Marche, a ovest con il Lazio, a sud col Molise ed a est col mare Adriatico.

La regione è suddivisa in quattro province: L'Aquila, Teramo, Pescara e Chieti.

Le origini del nome:
La Regione cominciò a chiamarsi Abruzzo dal latino Aprutium, nel Medioevo, poi successivamente con il Regno di Napoli fu divisa in due parti: Abruzzo Ulteriore e Abruzzo Citeriore. Nel 1860 con l’Unità d’Italia, alla regione era annesso anche il Molise dove prendeva il nome di Abruzzi e Molise, da cui fu separata nel 1963.

Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Questa Regione comprende l’Appennino Abruzzese che è composto dai Monti della Laga, dal Gran Sasso e dalla Maiella. Più spostati nel centro ci sono il Monte Velino e Monti della Meta. Nella parte più a ovest sono compresi i Monti Simbruini e il gruppo del Monte Cornacchia. Una caratteristica di rilievo è data dalle grandi conche pianeggianti come la Conca Aquilana, la Conca del Sulmona e la Conca del Fucino: furono tutte dei laghi nel tempo scomparsi. La Conca del Fucino è stata l’unica ad essere stata creata artificialmente, prosciugando il lago. Alle spalle della costa, troviamo la zona collinare composta dai terreni argillosi sabbiosi e a volte corrosi dalle acque provenienti dalle montagne.

Per circa 120 km il litorale costiero si estende con una pianura lineare, fermata per un solo tratto dal promontorio della Punta della Penna, dove ci sono delle alte costiere rocciose che spiovono sul mare. La costa è molto fertile e ben coltivata. Le piantagioni agricole scendono fino ad arrivare a ridosso delle spiagge, raramente più larghe di 100 m.

Paesaggio:
La Regione è prevalentemente montuosa e collinosa, fino a scendere a est dove troviamo la fascia pianeggiante della costa. Gli Appennini sono ricoperti da desolati prati e da boschi con poca vegetazione. Il paesaggio collinare cambia, dando vita a verdi distese e a ricchi corsi d’acqua. Ulteriore panorama è quello dato dalla zona costiera dove si ha nella parte interna a soli cinquanta chilometri, il paesaggio Appenninico.

Agricoltura - Allevamento - Pesca:
Il terreno e il clima non consentono forti colture in questa regione, anche se l’agricoltura ha un grosso peso per l’economia. Negli Abruzzi troviamo i primati nella produzione di fichi, carote e uva da tavola. Nelle conche pianeggianti altre colture in genere diffuse sono quelle del grano, patate, barbabietole e tabacco. Buona anche la produzione di frutta e ortaggi. La liquirizia nella zona di Atri e lo zafferano nella Conca Aquilana sono i prodotti tipici dell’Abruzzo. In questa Regione si trovano ancora notevoli allevamenti di ovini che però vanno a diminuire sempre più nel tempo. La transumanza, cioè il trasferimento dei greggi, per farli pascolare nel periodo invernale, nelle zone pugliesi del Tavoliere delle Puglie o in quelle dell’Agro Romano sta scomparendo. Per quanto sia possibile, si preferiscono gli allevamenti di ovini ad ogni altro tipo di animale da allevamento. L’allevamento dei bovini sta crescendo gradatamente. La posizione adriatica non è fattore di interesse per la pesca, che in questa regione non ha nessuna importanza.

Industria - Turismo:
L’industria è ancora poco sviluppata. Tra le principali imprese troviamo quelle del settore alimentare, tessile, e dei mobili per quanto riguarda i mercati locali, mentre per la grossa distribuzione vi sono quelle del settore metalmeccanico nelle zone di Chieti e Pescara. Nei bacini di Campotosto e Barrea vengono prodotte notevoli quantità di energia elettrica. Nelle zone di Alanno e Vasto dove sono stati trovati giacimenti di petrolio e metano, sorgono degli importanti stabilimenti chimici. A Bussi sono stati trovati dei giacimenti di bauxite da cui si estrae l’alluminio. Numerose sono anche le attività artigianali, tra le quali ricordiamo quella delle ceramiche, dei tappeti, dei merletti e delle coltellerie.

Negli ultimi anni l’Abruzzo si sta riprendendo con il turismo, sia delle zone montane che in quelle collinari e marittime. Questo sviluppo però sta portando alla costruzione di strutture ricettive, sia alberghiere che di campeggi e villaggi turistici, minacciando così il panorama naturale.

Dominato dalla catena Appenninica, al cui interno si trova la cima più alta dell'intero promontorio, il Corno Grande del Gran Sasso, la regione ha conservato una natura selvaggia come dimostra la presenza del Parco nazionale d'Abruzzo, il più importante in Italia.

In Abruzzo è possibile ammirare i mari della costa teatina e di quella dei Trabocchi, passando per le valli del Liri e del Sangro, non dimenticando la possibilità di utilizzare gli impianti sciistici della Maiella o quelli di Ovindoli e Pescasseroli.

Posizione e Confine:
Gli Abruzzi sono situati tra l’Appennino e la costa adriatica. I confini sono così composti: a nord dalle Marche e un tratto di Lazio, a est dal Mare Adriatico, a sud dal Molise e a ovest dal Lazio.

Fiumi - Laghi:
Nella costa adriatica sfociano il Tronto e i corsi d’acqua che scendono dal Gran Sasso e dalla Maiella, situati al confine con le Marche; mentre a carattere torrenziale sono l’Aterno-Pescara, il Sangro e il Trigno, i quali segnano il confine con il Molise.

Clima:
L’influenza del mare mitiga le coste abruzzesi rendendo il clima mite e mediterraneo. La parte interna della Regione ha un clima più continentale con inverni freddi ed estati molto calde. La pioggia e le nevi cadono in abbondanza dal periodo invernale fino alla primavera. Una costante siccità caratterizza l’estate.

Popolazione:
Le zone montuose sopra i 1000 m sono quasi tutte abbandonate. Gli abitanti cercano di concentrarsi nella zona costiera, nelle conche e nelle colline dove si trovano i centri più sviluppati. Le grandi città mancano e Pescara è l’unica ad avere oltre 100 mila abitanti. Negli anni passati ci fu una forte migrazione verso le regioni industrializzate e verso l’estero. Il rapporto demografico negli Abruzzi rileva una scarsa percentuale di superficie abitata ed è sotto la media italiana.

Comunicazioni:
Le reti di comunicazione permettono il collegamento con tutte le regioni italiane. Sia la linea ferroviaria che stradale costeggia la costa e permette il collegamento dell’Italia del sud con i centri del Nord. Altre vie di comunicazione sono quelle che dalla costa si spostano nel versante occidentale dell’Appennino collegando così la Regione con le regioni occidentali italiane.

Principali città d'arte:
Oltre a L'Aquila, Chieti e Teramo, che vantano centri storici ricchi di antiche chiese, pregevoli palazzi civici, musei e siti archeologici, tra le città d'arte abruzzesi vanno annoverate Sulmona, che diede i natali ad Ovidio, Atri (che diede il nome al Mare Adriatico), Giulianova, vero esperimento di città ideale del Rinascimento, Campli, Civitella del Tronto, con la sua poderosa fortezza borbonica, Scanno, Lanciano, Ortona, Guardiagrele, Vasto (anticamente chiamata l'Atene degli Abruzzi) e Penne. Tra i borghi più caratteristici, invece, vanno citati Santo Stefano di Sessanio,Castel del Monte, Calascio, Castelli (nota per la produzione artigianale di ceramiche), Pacentro, Pettorano sul Gizio, Pescocostanzo, Rivisondoli, Pescasseroli (che ha dato i natali al filosofo Benedetto Croce), Capestrano, Loreto Aprutino, Bisenti e Città Sant'Angelo.

Gastronomia:
La cucina abruzzese è ricca di sapori e di tradizione. Spiccano le paste fresche e, fra queste, i maccheroni alla chitarra, un particolare tipo di preparazione diventata quasi un simbolo gastronomico della regione. Il nome del piatto deriva dal fatto che i maccheroni vengono preparati su un vero e proprio strumento a corde: un telaio rettangolare in legno di faggio su cui sono tesi, alla distanza di 1 millimetro l'una dall'altra, dei sottilissimi fili di acciaio su cui si stende e si taglia l'impasto, la cosiddetta "massa". Tra i condimenti preferiti per i maccheroni alla chitarra, si ricordano il ragù di agnello ed il classico sugo di pomodoro e basilico. Fra le altre paste, vanno menzionati gli gnocchi di patate, gli "strozzapreti", i tagliolini, gli spaghetti all'amatriciana (da Amatrice, località al confine con il Lazio). Numerosi i piatti a base di carne d'agnello e particolarmente gustosi sono gli arrosticini, piccoli spiedini d'agnello, da accompagnare con bruschetta o zampanella e del buon Montepulciano. Non manca la classica porchetta, sempre presente in feste e sagre di paese. Il pesce dell'Adriatico viene cucinato nei "brodetti", intingoli cotti nel tegame di coccio, a base di pomodoro fresco e numerosi aromi, fra cui il peperoncino piccante. Famoso e di origini antichissime, lo zafferano viene utilizzato in molte ricette, a partire dal risotto alla milanese, ma anche con scopi meno noti, come quello di insaporire il caffé o di preparare dolci. Fra le spezie tradizionali, figurano l'aglio rosso di Sulmona, coltivato nella Valle Peligna e conservato in lunghe trecce fatte a mano, il timo e il finocchio selvatico.

 
 
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