L'Abruzzo, regione dell'Italia
Meridionale, conta circa 1,3 milioni di abitanti. Il capoluogo
di regione dell'Abruzzo è L'Aquila. L'Abruzzo è
confinante a nord con le Marche, a ovest con il Lazio,
a sud col Molise ed a est col mare Adriatico.
La regione è suddivisa in quattro province: L'Aquila,
Teramo, Pescara e Chieti.
Le origini del nome:
La Regione cominciò a chiamarsi Abruzzo dal latino
Aprutium, nel Medioevo, poi successivamente con il Regno
di Napoli fu divisa in due parti: Abruzzo Ulteriore e
Abruzzo Citeriore. Nel 1860 con lUnità dItalia,
alla regione era annesso anche il Molise dove prendeva
il nome di Abruzzi e Molise, da cui fu separata nel 1963.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Questa Regione comprende lAppennino Abruzzese che
è composto dai Monti della Laga, dal Gran Sasso
e dalla Maiella. Più spostati nel centro ci sono
il Monte Velino e Monti della Meta. Nella parte più
a ovest sono compresi i Monti Simbruini e il gruppo del
Monte Cornacchia. Una caratteristica di rilievo è
data dalle grandi conche pianeggianti come la Conca Aquilana,
la Conca del Sulmona e la Conca del Fucino: furono tutte
dei laghi nel tempo scomparsi. La Conca del Fucino è
stata lunica ad essere stata creata artificialmente,
prosciugando il lago. Alle spalle della costa, troviamo
la zona collinare composta dai terreni argillosi sabbiosi
e a volte corrosi dalle acque provenienti dalle montagne.
Per circa 120 km il litorale costiero si estende con una
pianura lineare, fermata per un solo tratto dal promontorio
della Punta della Penna, dove ci sono delle alte costiere
rocciose che spiovono sul mare. La costa è molto
fertile e ben coltivata. Le piantagioni agricole scendono
fino ad arrivare a ridosso delle spiagge, raramente più
larghe di 100 m.
Paesaggio:
La Regione è prevalentemente montuosa e collinosa,
fino a scendere a est dove troviamo la fascia pianeggiante
della costa. Gli Appennini sono ricoperti da desolati
prati e da boschi con poca vegetazione. Il paesaggio collinare
cambia, dando vita a verdi distese e a ricchi corsi dacqua.
Ulteriore panorama è quello dato dalla zona costiera
dove si ha nella parte interna a soli cinquanta chilometri,
il paesaggio Appenninico.
Agricoltura - Allevamento - Pesca:
Il terreno e il clima non consentono forti colture in
questa regione, anche se lagricoltura ha un grosso
peso per leconomia. Negli Abruzzi troviamo i primati
nella produzione di fichi, carote e uva da tavola. Nelle
conche pianeggianti altre colture in genere diffuse sono
quelle del grano, patate, barbabietole e tabacco. Buona
anche la produzione di frutta e ortaggi. La liquirizia
nella zona di Atri e lo zafferano nella Conca Aquilana
sono i prodotti tipici dellAbruzzo. In questa Regione
si trovano ancora notevoli allevamenti di ovini che però
vanno a diminuire sempre più nel tempo. La transumanza,
cioè il trasferimento dei greggi, per farli pascolare
nel periodo invernale, nelle zone pugliesi del Tavoliere
delle Puglie o in quelle dellAgro Romano sta scomparendo.
Per quanto sia possibile, si preferiscono gli allevamenti
di ovini ad ogni altro tipo di animale da allevamento.
Lallevamento dei bovini sta crescendo gradatamente.
La posizione adriatica non è fattore di interesse
per la pesca, che in questa regione non ha nessuna importanza.
Industria - Turismo:
Lindustria è ancora poco sviluppata. Tra
le principali imprese troviamo quelle del settore alimentare,
tessile, e dei mobili per quanto riguarda i mercati locali,
mentre per la grossa distribuzione vi sono quelle del
settore metalmeccanico nelle zone di Chieti e Pescara.
Nei bacini di Campotosto e Barrea vengono prodotte notevoli
quantità di energia elettrica. Nelle zone di Alanno
e Vasto dove sono stati trovati giacimenti di petrolio
e metano, sorgono degli importanti stabilimenti chimici.
A Bussi sono stati trovati dei giacimenti di bauxite da
cui si estrae lalluminio. Numerose sono anche le
attività artigianali, tra le quali ricordiamo quella
delle ceramiche, dei tappeti, dei merletti e delle coltellerie.
Negli ultimi anni lAbruzzo si sta riprendendo con
il turismo, sia delle zone montane che in quelle collinari
e marittime. Questo sviluppo però sta portando
alla costruzione di strutture ricettive, sia alberghiere
che di campeggi e villaggi turistici, minacciando così
il panorama naturale.
Dominato dalla catena Appenninica, al cui interno si trova
la cima più alta dell'intero promontorio, il Corno
Grande del Gran Sasso, la regione ha conservato una natura
selvaggia come dimostra la presenza del Parco nazionale
d'Abruzzo, il più importante in Italia.
In Abruzzo è possibile ammirare i mari della costa
teatina e di quella dei Trabocchi, passando per le valli
del Liri e del Sangro, non dimenticando la possibilità
di utilizzare gli impianti sciistici della Maiella o quelli
di Ovindoli e Pescasseroli.
Posizione e Confine:
Gli Abruzzi sono situati tra lAppennino e la costa
adriatica. I confini sono così composti: a nord
dalle Marche e un tratto di Lazio, a est dal Mare Adriatico,
a sud dal Molise e a ovest dal Lazio.
Fiumi - Laghi:
Nella costa adriatica sfociano il Tronto e i corsi dacqua
che scendono dal Gran Sasso e dalla Maiella, situati al
confine con le Marche; mentre a carattere torrenziale
sono lAterno-Pescara, il Sangro e il Trigno, i quali
segnano il confine con il Molise.
Clima:
Linfluenza del mare mitiga le coste abruzzesi rendendo
il clima mite e mediterraneo. La parte interna della Regione
ha un clima più continentale con inverni freddi
ed estati molto calde. La pioggia e le nevi cadono in
abbondanza dal periodo invernale fino alla primavera.
Una costante siccità caratterizza lestate.
Popolazione:
Le zone montuose sopra i 1000 m sono quasi tutte abbandonate.
Gli abitanti cercano di concentrarsi nella zona costiera,
nelle conche e nelle colline dove si trovano i centri
più sviluppati. Le grandi città mancano
e Pescara è lunica ad avere oltre 100 mila
abitanti. Negli anni passati ci fu una forte migrazione
verso le regioni industrializzate e verso lestero.
Il rapporto demografico negli Abruzzi rileva una scarsa
percentuale di superficie abitata ed è sotto la
media italiana.
Comunicazioni:
Le reti di comunicazione permettono il collegamento con
tutte le regioni italiane. Sia la linea ferroviaria che
stradale costeggia la costa e permette il collegamento
dellItalia del sud con i centri del Nord. Altre
vie di comunicazione sono quelle che dalla costa si spostano
nel versante occidentale dellAppennino collegando
così la Regione con le regioni occidentali italiane.
Principali città d'arte:
Oltre a L'Aquila, Chieti e Teramo, che vantano centri
storici ricchi di antiche chiese, pregevoli palazzi civici,
musei e siti archeologici, tra le città d'arte
abruzzesi vanno annoverate Sulmona, che diede i natali
ad Ovidio, Atri (che diede il nome al Mare Adriatico),
Giulianova, vero esperimento di città ideale del
Rinascimento, Campli, Civitella del Tronto, con la sua
poderosa fortezza borbonica, Scanno, Lanciano, Ortona,
Guardiagrele, Vasto (anticamente chiamata l'Atene degli
Abruzzi) e Penne. Tra i borghi più caratteristici,
invece, vanno citati Santo Stefano di Sessanio,Castel
del Monte, Calascio, Castelli (nota per la produzione
artigianale di ceramiche), Pacentro, Pettorano sul Gizio,
Pescocostanzo, Rivisondoli, Pescasseroli (che ha dato
i natali al filosofo Benedetto Croce), Capestrano, Loreto
Aprutino, Bisenti e Città Sant'Angelo.
Gastronomia:
La cucina abruzzese è ricca di sapori e di tradizione.
Spiccano le paste fresche e, fra queste, i maccheroni
alla chitarra, un particolare tipo di preparazione diventata
quasi un simbolo gastronomico della regione. Il nome del
piatto deriva dal fatto che i maccheroni vengono preparati
su un vero e proprio strumento a corde: un telaio rettangolare
in legno di faggio su cui sono tesi, alla distanza di
1 millimetro l'una dall'altra, dei sottilissimi fili di
acciaio su cui si stende e si taglia l'impasto, la cosiddetta
"massa". Tra i condimenti preferiti per i maccheroni
alla chitarra, si ricordano il ragù di agnello
ed il classico sugo di pomodoro e basilico. Fra le altre
paste, vanno menzionati gli gnocchi di patate, gli "strozzapreti",
i tagliolini, gli spaghetti all'amatriciana (da Amatrice,
località al confine con il Lazio). Numerosi i piatti
a base di carne d'agnello e particolarmente gustosi sono
gli arrosticini, piccoli spiedini d'agnello, da accompagnare
con bruschetta o zampanella e del buon Montepulciano.
Non manca la classica porchetta, sempre presente in feste
e sagre di paese. Il pesce dell'Adriatico viene cucinato
nei "brodetti", intingoli cotti nel tegame di
coccio, a base di pomodoro fresco e numerosi aromi, fra
cui il peperoncino piccante. Famoso e di origini antichissime,
lo zafferano viene utilizzato in molte ricette, a partire
dal risotto alla milanese, ma anche con scopi meno noti,
come quello di insaporire il caffé o di preparare
dolci. Fra le spezie tradizionali, figurano l'aglio rosso
di Sulmona, coltivato nella Valle Peligna e conservato
in lunghe trecce fatte a mano, il timo e il finocchio
selvatico.
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