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  Basilicata
a cura dell'Istituto Geografico De Agostini S.p.A.
Basilicata:
Numero Province: 2
Numero Comuni: 131
Popolazione: 597.768
Superficie territorio: 9.992 kmq

Sito ufficiale: Regione Basilicata

La Basilicata (chiamata anche Lucania), regione dell'Italia Meridionale, conta circa 0,6 milioni di abitanti. Il capoluogo di regione della Basilicata è Potenza. La Basilicata confina a sud est con il Mar Ionio (Golfo di Taranto), a est con la Puglia, a ovest con la Campania, a sud ovest con il Mar Tirreno e a sud con la Calabria.

La regione è suddivisa in due province: Potenza e Matera.

Le origini del nome:
Prima di essere conquistata dai Romani, questa Regione si chiamava Lucania. Successivamente con l’imperatore Augusto che la unì con Bruttium, l’attuale Calabria, cominciò a chiamarsi Basilicata, che deriva dal greco basilikos (governatore e principe). Più tardi con la conquista dei Normanni gli rimase il nome e i confini attuali rimasero gli stessi. Nel periodo che va dal 1932 al 1947 la Regione si richiamò ufficialmente Lucania. Oggi il nome è ritornato Basilicata, ma gli abitanti si chiamano Lucani.

Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
A ridosso della Campania, troviamo la fascia montuosa dell’Appennino Campano, mentre nella parte orientale troviamo la zona collinare che scende man mano che si arriva al mare. Le cime maggiori sono: il Volturino, il Volture, il Monte Sirino, il Monte Pollino nel confine con la Calabria. La larghezza della pianura della Basilicata si aggira attorno a i 20-30 km dalla costa, ed è meno della decima parte del territorio. E’ attraversata dal corso inferiore di alcuni fiumi. Tempo fa l’area pianeggiante era paludosa e malsana, adesso è stata quasi completamente bonificata. Le coste sono lungo il Mar Ionio, basse e uniformi, i tratti sabbiosi si alternano a foci di fiumi, a zone acquitrinose e a paludi. Il versante costiero occidentale, al contrario, è alto e spesso si presenta con profondi dirupi.

Paesaggio:
Gran parte del territorio è montuoso e collinoso, scavato da spaziose e sinuose vallate fino a scendere nella breve fascia di pianura costiera. La zona montuosa si presenta arida e priva di vegetazione. Nelle zone di campagna sono poco le case isolate. Gli agglomerati urbani sono costruiti molto distanti l’uno dall’altro, spesso sopra alle grandi colline. Anche se la Regione è bagnata da due mari, non esistono porti molto grandi, come del resto neanche grossi centri urbani.

Agricoltura - Allevamento - Pesca:
L’agricoltura è la principale fonte economica, ma produce redditi bassi. Le colture principali sono i cereali, le barbabietole da zucchero, l’ulivo, la vite, gli agrumi e il tabacco. Notevole è la produzione di pomodori, mandorle, fragole, noci e fichi. L’allevamento è costituito nella maggior parte dalla pastorizia ovina e caprina, delle quali si produce una considerevole quantità di lana e formaggio. Abbastanza numerosi sono i suini, mentre più scarsi sono i bovini.

Industria - Turismo:
L’industria regionale è molto scarsa. Ci sono impianti per la limitata lavorazione ai prodotti locali, agricoli e dell’allevamento. Negli ultimi tempi si stanno sviluppando gli impianti petrolchimici, dopo il ritrovamento di alcuni giacimenti di metano nel territorio e quelli di materie plastiche. Numerose sono le attività artigianali come quelle della ceramicha e degli utensili del legno. Il turismo non è un’attività economica vantaggiosa. Tra le località turistiche ricordiamo: i Laghi di Monticchio situati in crateri di vulcani spenti nel Monte Vulture, le spiagge di Maratea e di Metaponto e Policoro con i suoi ruderi antichi.

Il territorio della regione in parte montuoso è colmo di rovine greche, come per esempuio a Metaponto, così come castelli normanni e abbazie medievali si possono ammirare a Melfi e dintorni.

Un luogo caratteristico è rappresentato da Matera, nota per i cosiddetti sassi di Matera, in quanto sorge nel mezzo di un paesaggio lunare. Gli amanti delle spiagge non potranno perdere le località disseminate nei due golfi presenti, quello di Taranto e quello di Policastro.

Posizione e Confine:
La Basilicata trova i suoi confini a nord con la Puglia, a est sempre con la Puglia e il Mar Ionio, a sud con la Calabria e a ovest con il Mar Tirreno e la Campania.

Fiumi - Laghi:
I fiumi sono tutti a carattere torrentizio. I principali scendono dall’Appennino nella pianura ionica. Questi sono il Bradano, il Basento, l’Agri e il Sinni. In alcune zone si trovano le gravine, zone nelle quali le acque scavano profondi crepacci spioventi. Ci sono alcuni laghi di tipo vulcanico che sono quelli di Monticchio e i bacini artificiali costruiti per poter regolare la acque dei fiumi, usate nell’irrigazione e nella produzione di energia elettrica. I bacini più importanti sono quello di Bradano, sull’Agri e sul Pertusillo.

Clima:
Il clima è tipicamente continentale, anche se la Regione è bagnata nei due versanti, dal mare; inoltre è battuta dalle caldi correnti meridionali che prosciugano la poca umidità esistente.

Popolazione:
La Basilicata è una delle regioni meno popolate d’Italia in quanto il suo territorio montuoso non facilita l’insediamento dell’uomo. Il territorio secco e improduttivo ne ha favorito l’abbandono e l’isolamento della Regione. Intensa è l’emigrazione e si dice che ci sono più Lucani nel Mondo che nella propria patria.

Comunicazioni:
La Regione possiede tre linee ferroviarie: due passano vicino alla costa, mentre una attraversa la parte interna collegando Taranto-Metaponto-Potenza-Napoli. Il capoluogo di Matera è l’unico in Italia dove non passi una linea ferroviaria. L’unica autostrada che sfiora il territorio è quella del Sole. Alcune strade costruite negli ultimi anni, collegano una parte delle maggiori zone abitate, rompendo l’isolamento.

Il turismo è basato su due tipologie: storico-culturale per quanto riguarda le città della Magna Grecia (Metaponto, Policoro, Nova Siri); le città d'epoca romana (Venosa, Grumentum); città medioevali (Melfi, Miglionico, Tricarico); Preistorica e barocca (I Sassi di Matera).Turistico-balneare per quanto riguarda le due coste tirreniche (Maratea) e ioniche (Metaponto, Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella, Nova Siri).

Patrimoni dell'umanità UNESCO
Sassi di Matera

Monumenti nazionali

Provincia di Matera
Matera
Centro storico
Convento di Sant'Agostino (d.m. del 24/09/1988)
Pisticci
Abbazia Santa Maria La Sanità del Casale e rione Dirupo
Tricarico
Torre normanna
Tursi
Convento di San Francesco d'Assisi (1991)[11]
Santuario di Santa Maria Regina di Anglona (1931)[12] [13]

Provincia di Potenza [modifica]
Acerenza
Cattedrale di Acerenza (r.d. 534 del 20/11/1897)
Lagonegro
Chiesa di Sant'Anna
Rivello
Abitato a gradoni
Venosa
Abbazia della Santissima Trinità (r.d. n. 536 del 20/11/1897)

Gastronomia:
La cucina lucana è una sapiente unione di prodotti semplici e genuini. Nella preparazione dei piatti è spesso previsto il solo uso dell'olio di oliva, mentre il burro è usato come formaggio (burrini e manteche). Le verdure vengono gustate anche come primo piatto, da sole o accompagnate da legumi o pasta. Ad esempio: fave e cicorie, scorze di mandorla con le cime di rapa, cicoria di campo in brodo di carne. Orazio, poeta latino nato a Venosa nel 65 a.C., nella VI Satira raccontava di tornare al borgo natio per mangiare la zuppa "lucana", composta da ceci e porri, che secondo gli studiosi di gastronomia è il primo riferimento scritto alla pasta. Altro motivo ricorrente sono i formaggi, soprattutto quelli ricavati da latte di pecora e di capra. Il pecorino lucano, prodotto con il 70% di latte ovino e il 30% di latte caprino, viene stagionato da tre mesi a un anno. Una invenzione gastronomica lucana è la salsiccia "lucanica" o "luganega", i cui sapori furono cantati da Apicio, Cicerone, Marziale e Varrone; può essere consumata fresca, stagionata, o conservata sotto olio o sugna. Le soppressate, salsicce di carne di maiale tagliata con la punta del coltello, seccate e poi conservate sotto olio extra vergine di oliva, ne rappresentano un esempio. Altra particolarità è costituita dai lampascioni, una varietà di cipolletta selvatica dal gusto particolare, che si consumano da soli o in combinazione con altri piatti.

 
 
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