La Basilicata (chiamata
anche Lucania), regione dell'Italia Meridionale, conta
circa 0,6 milioni di abitanti. Il capoluogo di regione
della Basilicata è Potenza. La Basilicata confina
a sud est con il Mar Ionio (Golfo di Taranto), a est con
la Puglia, a ovest con la Campania, a sud ovest con il
Mar Tirreno e a sud con la Calabria.
La regione è suddivisa in due province: Potenza
e Matera.
Le origini del nome:
Prima di essere conquistata dai Romani, questa Regione
si chiamava Lucania. Successivamente con limperatore
Augusto che la unì con Bruttium, lattuale
Calabria, cominciò a chiamarsi Basilicata, che
deriva dal greco basilikos (governatore e principe). Più
tardi con la conquista dei Normanni gli rimase il nome
e i confini attuali rimasero gli stessi. Nel periodo che
va dal 1932 al 1947 la Regione si richiamò ufficialmente
Lucania. Oggi il nome è ritornato Basilicata, ma
gli abitanti si chiamano Lucani.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
A ridosso della Campania, troviamo la fascia montuosa
dellAppennino Campano, mentre nella parte orientale
troviamo la zona collinare che scende man mano che si
arriva al mare. Le cime maggiori sono: il Volturino, il
Volture, il Monte Sirino, il Monte Pollino nel confine
con la Calabria. La larghezza della pianura della Basilicata
si aggira attorno a i 20-30 km dalla costa, ed è
meno della decima parte del territorio. E attraversata
dal corso inferiore di alcuni fiumi. Tempo fa larea
pianeggiante era paludosa e malsana, adesso è stata
quasi completamente bonificata. Le coste sono lungo il
Mar Ionio, basse e uniformi, i tratti sabbiosi si alternano
a foci di fiumi, a zone acquitrinose e a paludi. Il versante
costiero occidentale, al contrario, è alto e spesso
si presenta con profondi dirupi.
Paesaggio:
Gran parte del territorio è montuoso e collinoso,
scavato da spaziose e sinuose vallate fino a scendere
nella breve fascia di pianura costiera. La zona montuosa
si presenta arida e priva di vegetazione. Nelle zone di
campagna sono poco le case isolate. Gli agglomerati urbani
sono costruiti molto distanti luno dallaltro,
spesso sopra alle grandi colline. Anche se la Regione
è bagnata da due mari, non esistono porti molto
grandi, come del resto neanche grossi centri urbani.
Agricoltura - Allevamento - Pesca:
Lagricoltura è la principale fonte economica,
ma produce redditi bassi. Le colture principali sono i
cereali, le barbabietole da zucchero, lulivo, la
vite, gli agrumi e il tabacco. Notevole è la produzione
di pomodori, mandorle, fragole, noci e fichi. Lallevamento
è costituito nella maggior parte dalla pastorizia
ovina e caprina, delle quali si produce una considerevole
quantità di lana e formaggio. Abbastanza numerosi
sono i suini, mentre più scarsi sono i bovini.
Industria - Turismo:
Lindustria regionale è molto scarsa. Ci sono
impianti per la limitata lavorazione ai prodotti locali,
agricoli e dellallevamento. Negli ultimi tempi si
stanno sviluppando gli impianti petrolchimici, dopo il
ritrovamento di alcuni giacimenti di metano nel territorio
e quelli di materie plastiche. Numerose sono le attività
artigianali come quelle della ceramicha e degli utensili
del legno. Il turismo non è unattività
economica vantaggiosa. Tra le località turistiche
ricordiamo: i Laghi di Monticchio situati in crateri di
vulcani spenti nel Monte Vulture, le spiagge di Maratea
e di Metaponto e Policoro con i suoi ruderi antichi.
Il territorio della regione in parte montuoso è
colmo di rovine greche, come per esempuio a Metaponto,
così come castelli normanni e abbazie medievali
si possono ammirare a Melfi e dintorni.
Un luogo caratteristico è rappresentato da Matera,
nota per i cosiddetti sassi di Matera, in quanto sorge
nel mezzo di un paesaggio lunare. Gli amanti delle spiagge
non potranno perdere le località disseminate nei
due golfi presenti, quello di Taranto e quello di Policastro.
Posizione e Confine:
La Basilicata trova i suoi confini a nord con la Puglia,
a est sempre con la Puglia e il Mar Ionio, a sud con la
Calabria e a ovest con il Mar Tirreno e la Campania.
Fiumi - Laghi:
I fiumi sono tutti a carattere torrentizio. I principali
scendono dallAppennino nella pianura ionica. Questi
sono il Bradano, il Basento, lAgri e il Sinni. In
alcune zone si trovano le gravine, zone nelle quali le
acque scavano profondi crepacci spioventi. Ci sono alcuni
laghi di tipo vulcanico che sono quelli di Monticchio
e i bacini artificiali costruiti per poter regolare la
acque dei fiumi, usate nellirrigazione e nella produzione
di energia elettrica. I bacini più importanti sono
quello di Bradano, sullAgri e sul Pertusillo.
Clima:
Il clima è tipicamente continentale, anche se la
Regione è bagnata nei due versanti, dal mare; inoltre
è battuta dalle caldi correnti meridionali che
prosciugano la poca umidità esistente.
Popolazione:
La Basilicata è una delle regioni meno popolate
dItalia in quanto il suo territorio montuoso non
facilita linsediamento delluomo. Il territorio
secco e improduttivo ne ha favorito labbandono e
lisolamento della Regione. Intensa è lemigrazione
e si dice che ci sono più Lucani nel Mondo che
nella propria patria.
Comunicazioni:
La Regione possiede tre linee ferroviarie: due passano
vicino alla costa, mentre una attraversa la parte interna
collegando Taranto-Metaponto-Potenza-Napoli. Il capoluogo
di Matera è lunico in Italia dove non passi
una linea ferroviaria. Lunica autostrada che sfiora
il territorio è quella del Sole. Alcune strade
costruite negli ultimi anni, collegano una parte delle
maggiori zone abitate, rompendo lisolamento.
Il turismo è basato su due tipologie: storico-culturale
per quanto riguarda le città della Magna Grecia
(Metaponto, Policoro, Nova Siri); le città d'epoca
romana (Venosa, Grumentum); città medioevali (Melfi,
Miglionico, Tricarico); Preistorica e barocca (I Sassi
di Matera).Turistico-balneare per quanto riguarda le due
coste tirreniche (Maratea) e ioniche (Metaponto, Pisticci,
Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella, Nova Siri).
Patrimoni dell'umanità UNESCO
Sassi di Matera
Monumenti nazionali
Provincia di Matera
Matera
Centro storico
Convento di Sant'Agostino (d.m. del 24/09/1988)
Pisticci
Abbazia Santa Maria La Sanità del Casale e rione
Dirupo
Tricarico
Torre normanna
Tursi
Convento di San Francesco d'Assisi (1991)[11]
Santuario di Santa Maria Regina di Anglona (1931)[12]
[13]
Provincia di Potenza [modifica]
Acerenza
Cattedrale di Acerenza (r.d. 534 del 20/11/1897)
Lagonegro
Chiesa di Sant'Anna
Rivello
Abitato a gradoni
Venosa
Abbazia della Santissima Trinità (r.d. n. 536 del
20/11/1897)
Gastronomia:
La cucina lucana è una sapiente unione di prodotti
semplici e genuini. Nella preparazione dei piatti è
spesso previsto il solo uso dell'olio di oliva, mentre
il burro è usato come formaggio (burrini e manteche).
Le verdure vengono gustate anche come primo piatto, da
sole o accompagnate da legumi o pasta. Ad esempio: fave
e cicorie, scorze di mandorla con le cime di rapa, cicoria
di campo in brodo di carne. Orazio, poeta latino nato
a Venosa nel 65 a.C., nella VI Satira raccontava di tornare
al borgo natio per mangiare la zuppa "lucana",
composta da ceci e porri, che secondo gli studiosi di
gastronomia è il primo riferimento scritto alla
pasta. Altro motivo ricorrente sono i formaggi, soprattutto
quelli ricavati da latte di pecora e di capra. Il pecorino
lucano, prodotto con il 70% di latte ovino e il 30% di
latte caprino, viene stagionato da tre mesi a un anno.
Una invenzione gastronomica lucana è la salsiccia
"lucanica" o "luganega", i cui sapori
furono cantati da Apicio, Cicerone, Marziale e Varrone;
può essere consumata fresca, stagionata, o conservata
sotto olio o sugna. Le soppressate, salsicce di carne
di maiale tagliata con la punta del coltello, seccate
e poi conservate sotto olio extra vergine di oliva, ne
rappresentano un esempio. Altra particolarità è
costituita dai lampascioni, una varietà di cipolletta
selvatica dal gusto particolare, che si consumano da soli
o in combinazione con altri piatti.
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