La Campania, regione
dell'Italia Meridionale, conta circa 5.7 milioni di abitanti
(Regione italiana con la più alta densità
di popolazione). Il capoluogo di regione della Campania
è Napoli. La Campania confina a ovest, sud-ovest
con il Mar Tirreno, a nord-ovest con il Lazio, a nord
col Molise, a nord-est con la Puglia e ad est con la Basilicata.
La regione è suddivisa in cinque province: Caserta,
Benevento, Napoli, Avellino e Salerno.
Le origini del nome:
La zona intorno a Capua al tempo dei Romani si chiamava
Agro Capuano che successivamente diventò Agro Campano
e per finire Campania. Questo era il nome dato alla zona
della fascia litorale tirrenica. Con il passare dei secoli,
mancando lunità del paese, ci furono numerose
divisioni della zona, tra cui il Ducato di Napoli, il
Ducato di Benevento, il Principato di Salerno e il Ducato
di Amalfi. Con la costituzione del Regno dItalia
nel 1861, la Regione riportò il suo nome di Campania,
ma con confini nettamente più estesi.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Il territorio campano è costituito dallAppennino
Campano che scende verso la costa tirrenica con catene
montuose alternate e gruppi montuosi posizionati in modo
irregolare. Il gruppo della Sella di Conza, divide lAppennino
Campano da quello Lucano. A nord sono situati i Monti
del Matese ai quali appartiene la cima più alta
della Regione con i suoi 2050 metri. Si prosegue con i
Monti del Sanni, i Monti dellIrpinia e il gruppo
dei Monti Picentini. La Penisola Sorrentina è formata
dai Monti Lattari. La ricca zona del Cilento compresa
tra il Golfo di Salerno e il Golfo di Policastro, da vita
ad una fiorente produzione agricola e di pascoli. Le coste
sono frastagliate e formano quattro golfi: il Golfo di
Gaeta, il Golfo di Napoli, il Golfo di Salerno e il Golfo
di Policastro. A nord troviamo il Golfo di Gaeta che per
metà è territorio laziale.
La costa si presenta regolare e pianeggiante. In un solo
tratto viene interrotta dalla foce del Delta Volturno.
Scendendo più a sud troviamo compreso tra Capo
Miseno e la Punta Campanella, il Golfo di Napoli. La costa
si presenta con alte scogliere rocciose molto spioventi
nelle estremità del Golfo, fino a scendere con
ampie distese pianeggianti nella parte centrale. Situato
tra la Penisola Sorrentina e Punta Licosa si trova il
Golfo di Salerno che si presenta con alte coste rocciose
e spioventi nelle estremità fino a chiudersi verso
il centro della Piana del Sele, zona pianeggiante bonificata
quasi completamente nelle zone acquitrinose. Nella parte
meridionale, a sud della Punta Licosa scende nel mare,
con una costa molto frastagliata, alta e rocciosa, lAltopiano
del Cilento. Capo Palinuro è lunico posto
con le coste sabbiose. Scendendo la costa verso sud ci
sono pendii costieri alti fino a 500 m dal mare, ricchi
di grotte e spettacolari insenature. Nellestremo
sud campano è situato il Golfo di Policastro, proprio
a confine con la Basilicata. Il Golfo di Napoli racchiude
le Isole Partenopee, Ischia, Capri e Procida.
Paesaggio:
La Campania è una delle regioni più rigogliose
di vegetazione, dal clima sempre mite e dai territori
bellissimi. Il mare è un elemento molto importante
nei panorami del territorio. Nella costa si trovano numerose
insenature, golfi, ripide scogliere, penisole e delle
tranquille baie. Le isole situate di fronte alla costa
si contrastano con le rocce e con i colori particolari
della natura. Una particolarità delle Regione è
la presenza di vulcani. Uno di essi è il Vesuvio,
che anche se inattivo, non è spento e domina tutto
il Golfo di Napoli. Ai vulcani si deve la fertilità
della pianura sottostante. Laltro aspetto della
Campania è dato dalla zone montuosa composta da
cime aride e spoglie, dove le coltivazioni e le comunicazioni
sono scarse spesso rese inagibili dalle nevicate invernali.
Molto di rado la Regione mostra la sua straordinaria forza
che tiene rinchiusa in sé, con i terremoti; le
eruzioni vulcaniche anche se tenute sotto controllo sono
un pericolo sempre costante.
Agricoltura - Allevamento - Pesca:
Gran parte del territorio campano è montuoso e
scarso dacqua, quindi le uniche zone agricole sfruttate
per la coltivazione sono quelle pianeggianti a ridosso
delle zone costiere, come Napoli Caserta e Salerno che
favorite dai terreni vulcanici molto fertili, dallabbondanza
di acqua e dal clima ottimale, hanno una grossa produttività.
La Campania si pone ai vertici per la qualità e
la produttività dei prodotti agricoli. Detiene
i primati nella produzione, distribuita a livello nazionale,
di pomodoro, patate, melanzane, peperoni e piselli, oltre
alla frutta con fichi, albicocche, susine e ciliegie.
Per agevolare la produzione di questi prodotti più
redditizi, i terreni utilizzati per la produzione di cereali
sono stati ridotti. Molto importante è anche la
produzione di agrumi, di vino, di olio; oltre che canapa
e tabacco. Dalla Campania viene distribuita quasi tutta
la canapa del mercato italiano. Lallevamento è
costituito in buona parte da bovini e bufali, caratteristici
delle Regione. Nelle zone montane si trovano gli allevamenti
di ovini, specialmente capre. Il mare non offre una ricca
pesca e di conseguenza viene poco praticata. Le uniche
zone sfruttate sono quelle adiacenti alle coste dove pescano
molluschi e crostacei, componenti primari della la cucina
campana.
Industria - Turismo:
Lindustria si è sviluppata soprattutto nelle
zone di Napoli e Salerno. Insieme alla Puglia detiene
il primato delle ricchezze industriali. Molto diffusi
sono gli stabilimenti che lavorano i prodotti agricoli.
I più importanti sono quelli che producono formaggio,
conserve di pomodoro, salami e marmellate. A primeggiare
le industrie alimentari sono i pastifici che producono
moltissime qualità di pasta. Tra i principali impianti
meccanici e pesanti, troviamo le fabbriche dellOlivetti
a Pozzuoli con la produzione di calcolatrici e macchine
da scrivere, lAlfa Sud a Pomigliano dArco
con gli impianti automobilistici, le industrie siderurgiche
di Bagnoli, i cantieri navali di Castellamare di Stabia,
oltre che stabilimenti chimici, farmaceutici e raffinerie
di petrolio. I più grossi cotonifici si trovano
in provincia di Salerno.
La Campania con il Vesuvio ha visto il passaggio di numerose
civiltà: Greci, Romani, Normanni e Spagnoli. Questa
regione può offrire città darte come
Napoli e Casertacon la sua reggia, e importanti siti archeologici
comer gli scavi di Ercolano e Pompei.
Il mare della Campania è un altro motivo per visitare
questa regione: la Costiera Amalfitana, Amalfi, Sorrento
e Positano, alcuni dei posti più incantevoli di
tutta la penisola.
Importante anche citare le isole campane come Ischia,
con le sue spiagge e i suoi trattamenti termali e Capri
con la piazzetta e le varie insenature a picco sul mare.
Lartigianato gioca un ruolo molto importante nelle
attività locali; ricordiamo Napoli dove cìè
la maggior distribuzione di oggettistica come ricami,
intarsi e camei, e Capodimonte con le celebri porcellane.
Tipica è la lavorazione dei camei sulla pietra
vulcanica e sulla madreperla, oltre a quella dei coralli
e della tartaruga nella zona di Torre del Greco. Il turismo
rappresenta un importante voce nelleconomia della
Campania. Il clima mite, il fascino dei paesaggi come
Capri e Ischia e le bellezze artistiche delle zone archeologiche
di Pompei e Paestum, attirano moltissimi turisti da tutto
il mondo.
Posizione e Confine:
Il territorio campano è situato tra lAppennino
Campano e il Mar Tirreno. A nord la Campania confina con
il Lazio e il Molise, a est con la Puglia e la Basilicata
e sia a sud che a est con il Mar Tirreno.
Fiumi - Laghi:
I fiumi principali della Campania sono il Volturno, il
Garigliano sul confine col Lazio, il Calore affluente
del Volturno ed il Sele. Tutti questi fiumi hanno sfogo
nel Mar Tirreno. Altri corsi dacqua come il fiume
Ofanto sfociano del Mare Adriatico. Il territorio consta
la presenza di piccoli laghi vicino alla costa, come il
Lago di dAverno che è di origine vulcanica,
il Fusaro costiero e il Lago di Matese che è invece
di origine carsica.
Clima:
Il clima nella fascia costiera, nelle pianure e nelle
isole è incredibilmente mite. Nelle zone di montagna
nonostante le abbondanti nevicate invernali, il clima
è piuttosto dolce.
Popolazione:
Nonostante le dimensioni ridotte del territorio la Campania
è al secondo posto dopo la Lombardia per il numero
di abitanti. La distribuzione della popolazione è
molto diseguale. Lungo la costa troviamo dei grandissimi
agglomerati urbani, che si fondono quasi con quelli vicini,
mentre nelle zone montane tipo quella del Metese e del
Cilento, troviamo una scarsa presenza di abitanti. Nel
solo territorio della provincia di Napoli troviamo oltre
la metà della popolazione complessiva. Nelle zone
agricole le abitazioni sono accentrate nei paesi. Lemigrazione
è elevata; allinizio del secolo molti abitanti
di questa regione emigrarono verso gli Stati Uniti mentre
oggi si spostano nelle varie regioni italiane o europee.
Comunicazioni:
La città di Napoli è il nodo principale
per comunicazioni sia stradali che ferroviarie. Con due
linee ferroviarie modernissime la collegano a Roma per
poi diramarsi verso il nord, mentre con altre due meno
sviluppate la collegano con Bari e Reggio Calabria. Molte
linee secondarie collegano i centri più piccoli
e più esterni. La più grossa autostrada
è quella del Sole che proviene da Roma, poi prosegue
per Napoli, Salerno per infine arrivare fino a Reggio
Calabria. Unaltra autostrada attraversa lAppennino
e collega la Puglia. Nella maggior parte dei casi le strade
seguono le vecchie vie romane, come la Via Dominziana
e la Via Appia.
Gastronomia:
La cucina campana è, come tutte le cucine regionali,
vincolata ai prodotti e al clima del luogo e risente fortemente
delle origini greche della popolazione. Vi sono tuttavia
delle differenze tra le preparazioni culinarie delle singole
province. Ad esempio, i legumi (noti in tutto il territorio),
nella cucina dell'Avellinese sono serviti come primi piatti
ma anche come contorno e come piatto unico, mentre nel
Napoletano (zona più legata a tradizioni marinare)
fanno parte di originali ricette come quella dei fagioli
con le cozze. Simbolo di questa cucina è senza
dubbio la pizza margherita, preparata con pomodoro, mozzarella
e basilico, in onore del tricolore e della regina Margherita
in visita a Napoli. Ferdinando IV di Napoli faceva cuocere
le pizze nei forni di Capodimonte, gli stessi nei quali
nascevano le famose ceramiche, per servirla durante i
suoi banchetti. Molto diffuso è anche il consumo
del calzone fritto, una variante napoletana del tipico
calzone pugliese, con ripieno di ricotta, salame, sugo
di pomodoro, pepe, mozzarella o provola, ciccioli (gli
stessi usati per la polenta). Napoli, inoltre, rivaleggia
con la Cina per l'invenzione degli spaghetti. In origine,
la pasta veniva cotta lungo la strada, in grossi pentoloni
sempre pieni d'acqua bollente e cosparsi con abbondante
parmigiano, e poi consumata con le mani.
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