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L'Emilia-Romagna è
una regione dell'Italia settentrionale di 4 milioni di abitanti,
con capoluogo Bologna. Confina a est con il Mar Adriatico,
a nord con il Veneto e la Lombardia, a ovest con il Piemonte
e la Liguria, a sud con la Toscana, le Marche nonché
la repubblica di San Marino. Essa è composta dall'unione
di due regioni storiche, l'Emilia, che comprende le provincie
di Piacenza, Parma, Reggio, Modena e parte della provincia
di Bologna con il capoluogo, e la Romagna con le rimanenti
provincie di Ravenna, Rimini, Forli - Cesena e la parte
orientale della provincia di Bologna. La Romagna storica
comprende peraltro territori nelle Marche e in Toscana.
La regione è suddivisa in nove province: Piacenza,
Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna,
Forlì-Cesena e Rimini.
Le origini del nome:
Nel II secolo a.C. si costruì in onore del console
romano Marco Emilio Lepido una strada che collegava Rimini
a Piacenza e si chiamò Aemilia. Da questa strada
è stato dato il nome alla Regione. Nel VI secolo
d.C. i Romani persero questo territorio che venne spartito
tra i Longobardi e i Bizantini, chiamando rispettivamente
queste terre Longobardia e Romania. La zona dellattuale
Romagna era di dominio bizantino. Con lunità
dItalia, alla Regione venne ridato il nome originario
di Emilia. Solo nel 1947 è stato assegnato lattuale
nome di Emilia Romagna.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Nella parte meridionale della Regione ci sono le montagne
appenniniche, non molto alte, formate da rocce friabili
e facilmente erose dalle acque, con frequenti frane e fitti
solchi nella roccia. Il tratto dellAppennino Ligure
confina con il Monte Maggioresca (1799 m.). LAppennino
Tosco-Emiliano si vede come unappassita catena montuosa,
nella quale partono moltissimi solchi e insenature in direzione
del Po. Le cime più importanti sono il Monte Cimone
e il Monte Cusna che superano di poco i 2000 m. Le varie
sezione di Appennino prendono il nome delle provincie confinanti,
come lAppennino Piacentino, Parmense, Reggiano Modenese,
Bolognese, Romagnolo. Alcuni valichi congiungono lEmilia
Romagna con la Toscana e la Liguria. Tra quelli toscani
ricordiamo il Passo della Cisa, il Passo Cerretto, il Passo
dellAbetone, il Passo della Futa ; il più importante
passo che porta in Liguria è Passo di Cento Croci.
La pianura, è formata dalla parte meridionale della
Pianura Padana. Da ovest verso est la pianura va allargandosi
sempre più, fino ad arrivare alla costa adriatica
con una larghezza maggiore di quella lombardo-veneta. Le
terre di questa pianura sono molto fertili.
Paesaggio:
La conformazione della Regione si presenta divisa un due
sezioni completamente differenti luna dallaltra:
la prima, situata nella parte meridionale della Regione,
è tutta montuosa e collinosa; la seconda, quella
settentrionale, è tutta pianeggiante. La montagna
è caratterizzata da un senso di abbandono e solitudine,
mettendosi in netto contrasto con la natura che invece si
presenta molto abitata, ricca di varie coltivazioni, con
strade piene di traffico e con diversi fiumi e canali che
possono irrigare la campagna. I frutteti si coltivano a
perdita docchio e i campi con le vecchie fattorie
abbelliscono questi paesaggi coloratissimi. Anche sul litorale
adriatico troviamo due aspetti contrastanti: quello selvaggio
e silenzioso delle valli e delle lagune e quello delle spiagge
sovraffollate che moltissime strutture turistiche lungo
il litarale costiero.
Agricoltura - Allevamento - Pesca:
Lagricoltura della Regione è tra le più
avanzate dItalia. Troviamo una grande varietà
di prodotti, e una particolare abbondanza di alcuni di essi.
Questo primato si deve alla posizione geografica e climatica
favorevole e anche perché si usano moderne tecniche
di coltivazione e di organizzazione di vendita delle stesse.
LEmilia Romagna prospera nelle colture di frumento
e barbabietole da zucchero; ai vertici della produzione
di riso, orzo, vino e frutta. Proprio nel settore della
frutta grosse coltivazioni sono quelle di pesche, susine,
ciliege, albicocche e pere. Nel settore vinicolo, ci sono
alcuni vini pregiatissimi come il Lambrusco, il San Giovese,
lAlbana. Tra gli ortaggi si hanno notevoli quantità
di cipolle, piselli e pomodori. Sono coltivate inoltre la
canapa e il lino. Lallevamento più praticato
è quello di bovini e suini. LEmilia Romagna
produce un quinto del prodotto nazionale del bestiame macellato,
e un sesto del latte. La carne suina viene utilizzata per
la produzione di salumi. Dal latte vengono prodotti i tradizionali
formaggi: grana e parmigiano. Anche lallevamento di
polli è sviluppato. La zona più intensa nella
attività della pesca è quella delle Valli
di Comacchio, dove si allevano e si pescano le anguille.
La pesca di mare fornisce soprattutto pesce azzurro.
Industria - Turismo:
Caratteristica dellindustria emiliano-romagnola, è
la mancanza di grandi complessi industriali, ed è
legata esclusivamente ai prodotti agricoli e di allevamento.
Le industrie più importanti sono quelle alimentari
(vinicole, conserviere, casearie, zuccherifici e salumifici),
oltre a quelle chimiche e meccaniche. Da ricordare la fabbrica
di Maranello della Ferrari. Gli impianti industriali chimici
oltre a lavorare il petrolio importato, lavorano anche il
metano estratto nella pianura romagnola. Un certo peso nelleconomia
di questa Regione ce lhanno anche i settori dellabbigliamento,
dei farmaceutici e delle ceramiche. Il turismo regionale
rappresenta un settore molto importante.
L'Emilia Romagna rappresenta la linea di confine tra Italia
settentrionale e Italia centrale. È una terra di
contrasti tra città e provincia, pianure e colli
boscosi, nebbie invernali e soleggiate giornate estive.
Il turista potrà apprezzare grandi città come
Bologna, Modena e Reggio Emilia e città d'arte quali
Parma, Ravenna e Ferrara. Montagna e mare rappresentano
un ulteriore importante contrasto tra le notissime spiagge
della Riviera Romagnola e le località sciistiche
del comprensorio del Cimone facente parte dell'appennino
tosco-emiliano.
Migliaia di strutture alberghiere, ristoranti e locali di
ogni genere, sono distribuiti lungo i 70 chilometri di spiaggia
compresa tra Ravenna e Cattolica. Interesse di richiamo
è anche il patrimonio artistico delle città
emiliane e le varie città di cura termale come Salsomaggiore
o Porretta Terme.
Posizione e Confine:
La regione è situata tra il Mare Adriatico, il Po
e lAppennino. LEmilia Romagna confina a nord
con il Veneto e la Lombarda, a est con il Mare Adriatico,
a sud con le Marche, la Toscana, il piccolo Stato di S.Marino
e un breve tratto di Liguria. A ovest confifina con la Liguria,
la Lombardia e un piccolo tratto di Piemonte.
Fiumi - Laghi:
I fiumi si dividono in affluenti e sub-affluenti del Po
e quelli che sfociano nel mare direttamente. Oltre al Po,
ricordiamo i suoi affluenti: la Trebbia, il Panaro, il Parma,
lEnza, la Secchia e il Taro. I fiumi che sfociano
direttamente nel Mare Adriatico sono il Reno e il Marecchia.
La particolarità di questi fiumi è il loro
carattere torrentizio, vale a dire asciutti destate
e soggetti a piene dinverno.
Clima:
Il clima è caratterizzato da estati calde e afose
e inverni rigidi con abbondanti precipitazioni e frequenti
giornate di nebbia e gelo. Lungo il litorale Adriatico il
clima è più mite; sulle montagne cadono abbondanti
piogge e nevicate, mentre anche in pianura nevica ma la
neve si scioglie subito.
Popolazione:
La popolazione sceglie di spostarsi dalle montagne alla
pianura specialmente lungo la zona della fascia costiera,
senza comunque creare grossi agglomerati, ma distribuendosi
in modo equilibrato. Lunica eccezzione è per
Bologna che supera i 400 mila abitanti, mentre le altre
grandi città si aggirano tra i 100 e i 180 mila abitanti.
Da notare il fatto curioso che 8 capoluoghi, escluse Ravenna
e Ferrara, sorgono lungo la via Emilia che rappresenta la
via principale della Regione. Proprio in questa importante
via di comunicazione, le concentrazioni di abitanti non
raggiungono mai i livelli di sovraffollamento, ma rimangono
vivibili.
Comunicazioni:
Lasse stradale principale della Regione è ancora
la via Emilia. Ad essa sono parallelamente sviluppate tutte
le più grosse città dellEmilia Romagna,
oltre che le reti ferroviarie e autostradali. Da queste
grandi arterie di comunicazione partono le varie ramificazioni
verso le Regioni confinanti. Bologna è il più
grande svincolo stradale dove confluiscono tutte le vie
di comunicazione. Ci sono due aeroporti, uno a Bologna (Borgo
Panigale) e laltro a Rimini.
Gastronomia:
Più che di una cucina regionale, in Emilia Romagna
si dovrebbe parlare di una costellazione di cucine, che
è il risultato di quasi otto secoli di autonomia
delle città emiliane. Perno della cucina emiliana
sono i primi piatti. Innanzi tutto le tagliatelle, di sfoglia
sottile e soda (la farina va smorzata solo con le uova;
non è ammessa una sola goccia d'acqua), che si condiscono
con il ragù alla bolognese a base di carne e pomodoro
o con prosciutto a dadini soffritto nel burro. Una variante
sono le tagliatelle verdi, nel cui impasto entra la bietola
o lo spinacio. Particolarmente gustose e delicate sono poi
le tagliatelle verdi all'ortica (si prendono le cime tenere
delle ortiche, si lessano e poi si adoperano al posto degli
spinaci). Vessillo della cucina bolognese e modenese, i
tortellini appartengono alla grande famiglia delle sfoglie
ripiene di ingredienti più o meno nobili. Li si consuma
in brodo di carne, ma anche con panna o al ragù.
Per quanto riguarda i piatti di mezzo, l'Emilia è
altrettanto dotata: la cotoletta alla bolognese è
una variante ricca della cotoletta alla milanese; la fesa
di vitello (cotta nel burro con prosciutto, formaggio grana
e tartufo) è un rispettabile esempio di Grande Cuisine
tradotta in petroniano. Particolari sono la "picula
d' caval" (piatto a base di carne trita di cavallo)
e lo stracotto d'asinina di Piacenza. Diffuso lungo il Po
è il consumo dell'anguilla. Infine va ricordato che,
per la cotoletta alla bolognese, non si usa assolutamente
il tacchino ma il vitello; che il prosciutto ed il formaggio
non vanno rosolati con la carne; che, una volta preparata,
la cotoletta va passata al forno aggiungendo il prosciutto
e scaglie di grana (non troppo stagionato perché
fonde meglio).
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