Il Friuli-Venezia Giulia
è una regione dell'Italia Nord-Orientale di circa
1,2 milioni d'abitanti, con capoluogo Trieste. Il Friuli-Venezia
Giulia è una regione autonoma a statuto speciale,
formata dal Friuli (province d'Udine e Pordenone e parte
della provincia di Gorizia) e dalla Venezia Giulia (province
di Trieste e la parte orientale della provincia di Gorizia).
Confina a est con la Slovenia (Alta Carniola/Gorenjska
e Litorale/Primorska), a nord con l'Austria (Carinzia),
a ovest con il Veneto, a sud è bagnata invece dal
Mar Adriatico.
La regione è suddivisa in quattro province: Udine,
Gorizia, Trieste e Pordenone.
Le origini del nome:
Il nome di questa regione indica una composizione di due
zone geografiche distinte, ma tutte e due derivano dal
latino gens Iulia (la famiglia a cui appartiene
Giulio Cesare). Friuli originariamente Forum Julii
era il nome di un centro commerciale (forum significa
mercato), costruito dai Romani, nellattuale città
di Civedale. Il nome della città poi si estese
a tutta la regione. Venezia Giulia invece è un
nome recente che ricorda gli abitanti Veneti e la Gens
Iulia. Dopo la prima Guerra Mondiale il territorio
dellattuale regione faceva parte del Veneto, insieme
ad alcune zone della ex-Iugoslavia. Dopo la seconda guerra
mondiale si persero i nove decimi della Venezia Giulia
e riunendo il Friuli con quello che era rimasto della
stessa, si istituì lattuale Regione.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
La parte settentrionale del Friuli Venezia Giulia è
formata dalle Alpi Carniche e anche se pur minimo, da
un breve tratto di Alpi Giulie. Dal Passo di Monte Croce
di Comelico fino alla Sella di Camporosso, si estendono
le Alpi Carniche, le quali con la loro muraglia di protezione
si elevano oltre i 2000 m. Le Alpi Giulie, invece, proseguono
dalla Sella di Camporosso sino al Passo di Vrata, a nord
di Fiume. La cima più alta è il Jôf
di Montasio il quale appartiente solo in parte allItalia
mentre il resto si trova in Slovenia. Il Tagliamento divide
le Alpi dalle Prealpi che sono meno alte, molto rocciose
e con poca vegetazione. Il Passo di Fusine e il Passo
di Predil collegano lItalia alla Slovenia; il Passo
di Monte Croce Carnico porta in Austria.
Il Passo della Mauria mette i comunicazione la valle del
Tagliamento con quella del Piave, passando nelle Prealpi
Carniche.
La pianura di questa regione è la parte finale
naturale della Pianura Padana. Presenta le stesse caratteristiche
e si divide in parte alta, poco fertile e parte bassa
molto fertile e irrigata dalle risorgive.
Paesaggio:
Pur non essendo una regione molto grande, il Friuli Venezia
Giulia presenta notevoli aspetti del suo territorio. Scendendo
da nord troviamo le montagne che esaltano le loro vette
con grandissimi boschi di abeti, poi la parte pianeggiante
ben curata nelle sue colture agricole data anche labbondanza
dacqua dei fiumi e per finire con il mare delle
tranquille acque lagunari. Nella parte della costa orientale
troviamo un ampio golfo che alle spalle si estende allAltopiano
del Carso. Sempre nella parte orientale cè
una zona collinare ricca di vigneti, la quale chiude la
regione nel territorio italiano di confine. La sezione
occidentale della costa compresa, tra la foce del Tagliamento
e lIsonzo, si presenta bassa e sabbiosa. La costa
è formata dai detriti, scaricati dalle acque dei
fiumi Tagliamento e Isonzo. Nel 1976 una grande parte
del Friuli fu colpita da un terremoto disastroso. Due
scosse sismiche si abbatterono a distanza di qualche mese.
Il fenomeno provocò moltissime vittime e distrusse
gran parte dei 117 comuni apparteneti delle provincie
di Udine e Pordenone. La ricostruzione procede ancora
troppo lentamente in confronto alle vaste conseguenze
del sisma.
Agricoltura - Allevamento - Pesca:
La parte montuosa costituisce poco più della metà
del territorio complessivo della regione e la parte alta
della pianura, quella non fertile, è poco coltivata.
La parte carsica è quasi tutta senza alcun tipo
coltura. La fascia bassa della pianura invece, bonificata
dalle risorgive naturali è altamente fertile e
sfruttata. Il prodotto della Regione non costituisce un
rilevante dato di produzione nazionale, ma le coltivazioni
presenti sono: granoturco, segale, barbabietole da zucchero,
tabacco e frutta. Le piantagioni più diffuse sono
quelle dei vigneti, sparse un po' dappertutto in pianura
e in collina.
In Friuli Venezia Giulia vengono prodotti molti vini pregiati
esportati in tutto il mondo, di cui ricordiamo il Tocai
e il Merlot. La produzione più caratteristica è
quella della grappa. Lallevamento dei bovini da
carne e da latte è molto intenso, oltre a quelli
dei suini dei quali troviamo dei prodotto di ottima qualità.
Dopo il Veneto, la Regione tiene il secondo posto per
lallevamento del baco da seta, che sta comunque
perdendo dimportanza con lavvento delle fibre
artificiali. I principali porti ittici sono: Trieste,
Monfalcone e Grado. La pesca sta diventando sempre meno
redditizia, perché il mare è sempre più
povero di pesce.
Industria - Turismo:
Importanti sono gli impianti metallurgici, meccanici,
di prodotti chimici, gli impianti per la raffinazione
del petrolio e grandi cantieri navali, i quali sono concentrati
soprattutto nelle zone di Trieste, Monfalcone, Pordenone
e Gorizia. Molte aziende medie producono macchine agricole,
tessili, per il caffè, oltre che orologi, alimentari,
carta, mobili e sedie.
Il Friuli Venezia Giulia confina con la Slovenia e comprende
le Alpi Carniche vantando centri importanti quali Grado
e Trieste.
Da visitare anche la zona del Collio, la Val Cavanata
e note località balneari quali Lignano Sabbiadoro.
Il turista che si recherà in queste località
non potrà fare a meno di gustare gli ottimi vini
e le prelibate specialità gastronomiche di questa
regione.
Posizione e Confine:
Il Friuli Venezia Giulia è la regione più
nord-orientale del territorio italiano. La superficie
va dalle Alpi al Mare Adriatico. A nord il Friuli Venezia
Giulia confina con lAustria, a est con la Slovenia
(ex-Iugoslavia), a sud con il Mare Adriatico e a ovest
troviamo il Tagliamento e la Livenza che la dividono dal
Veneto.
Fiumi - Laghi:
Il principali fiumi di questa Regione sono: il Tagliamento,
lIsonzo e il Livenza. Il Tagliamento nasce dalle
falde del Passo della Mauria e sfocia nella zona veneta.
DellIsonzo, che scende del Monte Tricorno, soltanto
la parte inferiore del corso e il suo laffluente,
il fiume Torre, appartengono allItalia. Il Livenza,
anche se per un breve tratto, bagna le terre a confine
con il Veneto. Ricordiamo inoltre il più curioso
dei fiumi di questa Regione, vale a dire il Timavo, fenomeno
tipico del Carso, che già le popolazioni più
antiche ebbero modo di studiare. Il Timavo nasce in Slovenia,
scorre sottoterra per 38 km. e riaffiora vicino a Monfalcone,
a poca distanza dal mare.
Clima:
Grazie alla protezione delle Alpi Carniche e la vicinanza
del mare, il clima nella parte pianeggiante è in
genere di tipo marittimo, con temperature non molto elevate;
nella parte settentrionale della regione il clima è
tipicamente alpino. Nel Carso vi sono abbondanti precipitazioni.
Dove non cè la protezione della barriera
delle Alpi, soffia la gelida bora, un vento
freddo e gelido, ma che porta il bel tempo; riesce a raggiungere
i 100 km/h, con raffiche che toccano i 150 km/h; e raggiungere
persino le coste marchigiane attraversando lAdriatico.
A Trieste troviamo la bora, mediamente dieci volte lanno,
che si presenta anche come un vento moderato, comunemente
chiamato borin.
Popolazione:
Il Friuli Venezia Giulia è una regione a statuto
speciale. Essendo una terra di frontiera sono presenti
nel suo territorio minoranze etniche slave e di lingua
slovena, e unaltra di lingua tedesca. Le zone più
popolate sono la pianura e la fascia costiera, mentre
le parti montuose e alpine registrano sempre più
una diminuzione demografica, in quanto la popolazione
preferisce trasferirsi nelle città della costa
o della pianura o altre zone dellItalia settentrionale
più industrializzate.
Comunicazioni:
Trieste è lo svincolo di comunicazione ferroviaria
per Venezia, per lAustria passando per Udine e Tarvisio,
e per la zona della ex-Iugoslavia. La rete stradale e
autostradale mette in collegamento tutto il territorio
con la Pianura Padana, lAustria e la ex-Iugoslavia.
Per i centri minori sono in funzione diversi svincoli
stradali e ferroviari. Laeroporto della Regione
si trova a Ronchi dei Legionari (GO).
Gastronomia:
La cucina del Friuli Venezia Giulia (Regione a statuto
speciale) risente della netta divisione esistente tra
il Friuli e la Venezia Giulia. La stessa morfologia della
regione che va dal mare ai monti, la diversità
delle culture e delle popolazioni hanno contribuito ad
una differenziazione delle tradizioni culinarie. Così,
la zona montana della Carnia possiede una sua tradizione
specifica che si differenzia totalmente dal resto della
regione. Anche se non si hanno testi specifici completi,
la cucina di questa zona è rimasta sostanzialmente
immutata sia nelle componenti che nei metodi di lavorazione.
In essa hanno grande spazio la polenta (in ogni sua consistenza,
fatta di grano saraceno o di grano), le minestre di fagioli
con l'orzo o con le erbe, gli gnocchi in vario modo, quelli
di zucca gialla, i kineglis. Il latte, poi, ha un posto
a se stante, sia per la produzione casearia dei formaggi,
sia per quella dei piatti derivati. Una caratteristica
di importazione che ha segnato la cucina friulana è
l'uso indiscriminato di zucchero, formaggio, burro, frutta,
marmellate, mostarde, senapi, in tutti i piatti, dai primi
ai dolci. L'origine tipica del Friuli di accostare le
erbe aromatiche, la marmellata e la ricotta affumicata
è certamente di tradizione in parte orientale e
in parte austriaca e un piatto che rappresenta questa
fusione sono i "cialzons di Artu", fatti di
sfoglia di farina, acqua e sale e riempiti con un composto
di patate lesse, mele e pere tritate, biscotti sbriciolati,
prezzemolo, menta, melissa, basilico, maggiorana, erba
luisa, uva passa, ricotta affumicata, cioccolato fondente,
marmellata di prugne, zucchero e cannella.
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