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  Lazio
a cura dell'Istituto Geografico De Agostini S.p.A.

Lazio:
Numero Province: 5
Numero Comuni: 378
Popolazione: 5.112.413
Superficie territorio: 17.207 kmq

Sito ufficiale: Regione Lazio

Il Lazio, regione amministrativa dell'Italia centrale, conta circa 5 milioni di abitanti. Il capoluogo di regione del Lazio, nonchè capitale dell'Italia, è Roma. Il Lazio confina a nord con la Toscana e l'Umbria, ad est con le Marche, l'Abruzzo ed il Molise, a sud con la Campania ed ad ovest con il Mar Tirreno.

La regione è suddivisa in cinque province: Viterbo, Rieti, Roma, Latina e Frosinone.

Le origini del nome:
Ancor prima della nascita di Roma, questo territorio era chiamato Lazio, dal latino Latium, abitato dal popolo dei latini ed era situato nella zona del basso Tevere. Dopo il periodo dell’epoca repubblicana i confini si allargarono e con l’ordinamento di Augusto nell’epoca romana, la Regione comprendeva sia il Lazio che la Campania.

Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Il territorio è prevalentemente montuoso e collinoso, mentre le pianure si trovano in prossimità dei litorali costieri. Nella parte orientale troviamo una modesta sezione di Appennino, che incastra le zone di confine con l’Umbria, le Marche e gli Abruzzi. Sorgono in questo territorio i bassi e isolati Monti Sabini e i Monti Reatini nei quali sorge il monte più alto: il Terminillo con i suoi 2213 m. Costeggiando il confine con gli Abruzzi, troviamo i Monti Simbruini e i Monti Ernici caratterizzati dalla loro siccità e scarsa vegetazione. Tra gli Ernici e i monti del Preappennino, si trova la valle della Ciociaria, zona molto fertile dove passano i fiumi Liri e Sacco. La zona settentrionale della Regione, tra il Tevere e la costa, è occupata da un serie di monti che sono: i Monti Cimini, i Monti Volsini e i Monti Sabatini. A sud del Tevere c’è il gruppo dei Colli Albani.

T utti questi gruppi montuosi sono molto vecchi, di origine vulcanica e non superano quasi mai i 1000 m. Nei crateri non più attivi si sono formati dei laghi. Queste zone sono molto fertili e ben coltivate, in particolare a vigneti. Nella parte meridionale ci sono i Monti Lepini, i Monti Ausoni e i Monti Aurunci, le cui creste sono corrose, aride e solcate da forti frane, perchè trattasi di antichi monti. Lungo tutta la costa si trova la parte pianeggiante del territorio laziale. A nord, nella pianura più ampia, troviamo la Maremma laziale che poi continua con quella Toscana; nella zona centrale c’è la Campagna Romana dove passa il Tevere; infine a sud l’Agro Pontino, chiamato anche Paludi Pontine per alcune zone ancora acquitrinose dopo la bonifica del 1930 e 1940. Queste zone pianeggianti molto tempo fa erano delle paludi che poi nel tempo vennero bonificate e che oggi sono coltivate e suddivise in poderi. La costa è molto regolare, bassa e sabbiosa. Vi sono alcune sporgenze come il Capo Linaro, il Delta del Tevere, il Capo Circeo e il Promontorio di Anzio e di Gaeta dove si trova l’omonimo porto. Di fronte al porto di Gaeta, troviamo l’Arcipelago Pontino costituito da sei isolette tutte di origine vulcanica, anche se dei vulcani poco ricordano vista l’azione incisiva delle onde del mare. La principale è quella di Ponza.

Paesaggio:
Guardando tutto il territorio, sembra che questa Regione sia composta da diversi paesaggi: una zone settentrionale con irte e desolate montagne che ricordano quelle marchigiane, altre ricche di vegetazione con verdi boschi e distese di ulivi che richiamano alla mente l’Umbria. Dalla zona settentrionale una zona pianeggiante si mescola con la Maremma toscana e in quella meridionale dove troviamo la fine delle zone pianeggianti. Quì si alzano sulla costa delle rocce che precedono quelle della Campania.

Agricoltura - Allevamento - Pesca:
Si coltivano cereali, soprattutto grano e avena nelle zone pianeggianti di Viterbo, Roma e Latina. Molto sviluppate sono le colture di ortaggi e alberi da frutto. Nella zona meridionale sono coltivati gli agrumi. Nei territori collinari vengono coltivati alberi da vite e ulivi. Per la produzione di vino da tavola ed olio il Lazio occupa uno dei primi posti in Italia. Le zone più prestigiose per la produzione di vino sono i Colli Abani, Formia, Montefiascone e Terracina. Si producono in notevole quantità anche barbabietole da zucchero e tabacco. Molte zone adibite a pascolo, sono state bonificate per essere destinate all’agricoltura. Sebbene gli allevamenti diminuiscono continuamente, il numero di ovini resta sempre elevato e mette la regione al secondo posto, solo dopo la Sardegna. Particolare è l’allevamento dei bufali, che permette la raffinata produzione di mozzarella. Molto importante è la pesca esercitata nel Mare Tirreno e Mediterraneo. I motopescherecci fanno scalo nei porti di Civitavecchia, Gaeta, e Fiumicino.

Industria - Turismo:
Chiesa di S. Michele nella Conca Reatina
Il Lazio non è una Regione molto industrializzata. Le attività principali sono quelle della meccanica, alimentare e del tabacco svolte nei pressi di Roma. Si stanno aprendo nuove strade industriali, tra cui l’industria farmaceutica, chimica, grafica, cinematografica e dell’abbigliamento. Importante è il centro nucleare nei pressi di Frascati. Il turismo è una delle principali risorse economiche del Lazio; la sola città di Roma richiama numerosi turisti, italiani e stranieri. Oltre ai famosi interessi artistici e culturali, anche la Città del Vaticano richiama molti religiosi. Sono ambite anche le stazioni balneari e le località archeologiche come Cerveteri e Tarquinia.

Posizionato tra gli Appennini e il Mar Tirreno, il Lazio è segnato dalla presenza di colline, laghi, comprensori sciistici e spiagge.

Da visitare per ovvi motivi la capitale Roma museo a cielo aperto ma anche località come Tarquinia, Rieti,Tivoli, Fiuggi, e Velletri.

Gli amanti del mare e degli sport acquatici dovranno visitare il promontorio del Circeo e le Isole Pontine di Ponza e Ventotene, mentre chi vorrà passare le vacanze nella natura all'insegna della buona tavola potrà andare sui colli intorno alla capitale, nella zona dei Castelli Romani.

Anche per gli sciatori ci sono piste e impianti innevati sulle cime dell' Appennino nel comprensorio del Terminillo.

Posizione e Confine:
Il territorio che comprende il Lazio si estende dagli Appennini e scende alla costa del Mar Tirreno. Questa zona è compresa dai fiumi Fiora a nord e Garigliano a sud. La Regione confina a nord con la Toscana, l’Umbria e un breve tratto di Marche; a est con gli Abruzzi, il Molise e la Campania, a sud e ad ovest, con il Mar Tirreno.

Fiumi - Laghi:
Nel Mar Tirreno sfociano il Tevere e altri minori fiumi, tra cui la Marta che esce dal Lago di Bolsena e la Fiora. Nella zona meridionale della Regione si trovano il Sacco e il Liri. Tra i laghi, numerosi nel Lazio, ricordiamo quello di Bolsena nei Molti Volsini; il Lago di Vico nei Monti Cimini; il Lago di Bracciano, nei Monti Sabatini; il Lago di Albano e di Nemi nei Colli Albani.

Clima:
La parte costiera è beneficiata dal mare che mitiga gli inverni e rinfresca le estati. Nelle parte interna della Regione l’inverno è rigido e l’estate è calda. Nel litorale costiero e nelle pianure le piogge sono scarse, mentre sulle montagne sono molto abbondanti specialmente nei periodi invernali e primaverili.

Popolazione:
La densità di popolazione nel Lazio è la terza d’Italia, preceduta solo dalla Lombardia e dalla Campania. Gli abitanti sono distribuiti in modo molto irregolare. Oltre la metà della popolazione occupa la sola città di Roma e inoltre visto l’afflusso degli immigrati, la popolazione ha quasi raggiunto i tre milioni. Contrariamente le zone montuose e collinari sono poco popolate. Altri centri urbani molto grossi non ci sono nel territorio laziale. Latina sfiora i 100 mila abitanti e gli altri capoluoghi sono attorno i 50 mila, mentre gli altri centri sono tutti sotto i 50 mila. Generalmente nel Lazio si usa vivere tutti in luoghi concentrati. Gli unici che vivono in modo isolato sono, i contadini che abitano nelle zone bonificate.

Comunicazioni:
Da Roma partono tutte le strade e le linee ferroviarie principali. Il percorso delle strade primarie è tracciato dalle antiche strade romane: la Flaminia arriva a Rimini, la Cassia raggiunge Firenze, l’Aurelia sale fino a Firenze, l’Appia con Brindisi, la Salaria collega Roma a Ascoli Piceno e la Triburtina arriva fino a Pescara. A Roma ci sono due aeroporti: quello di Ciampino e quello di Fiumicino.

Gastronomia:
La cucina laziale è rappresentata in gran parte da quella romana, nella quale compaiono apporti di zone confinanti e di altre comunità, prima fra tutte quella ebraica che ha lontane radici storiche. La cucina laziale ha una caratteristica inconfondibile: l'estrazione popolare. Più che altrove, a Roma la cucina è cucina di osterie, di ricette fatte con cibi poveri, ma incline alla grande scorpacciata. Malgrado la capitale abbia alle spalle secoli di tradizioni aristocratiche, le ricete non sono mai uscite dai "palazzi". La gastronomia nasce dal connubio fra la cucina ebraica, raffinata, ingegnosa e colta, e quella nata intorno ai mattatoi che ha come protagonista il "quinto quarto" della bestia da macello (frattaglie, zampe, code, guance e altri scarti). I sapori del Lazio provengono dalla campagna: il famoso abbacchio, l'olio di oliva della Sabina, il carciofo romanesco (cimarolo), la misticanza (insalata più ricca di sapori e profumi), le castagne dei Monti Cimini, le nocciole del Viterbese, le olive nere di gaeta e le fragline di bosco di Nemi. Fra i piatti tipici della provincia, si possono ricordare i bucatini all'amatriciana mentre, per la gastronomia romana, vanno citati le fettuccine e gli spaghetti alla carbonara. Un pranzo rigorosamente romanesco dovrebbe iniziare con un assaggio di bruschetta (pane casareccio tostato, spalmato d'aglio e unto d'olio), continuare con i piatti citati e passare ad un assaggio di abbacchio accompagnato da carciofi alla giudia. Quand'è stagione sono da assaggiare le fave fresche consumate crude con pecorino fresco o con salame.

 
 
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