Il Lazio, regione amministrativa
dell'Italia centrale, conta circa 5 milioni di abitanti.
Il capoluogo di regione del Lazio, nonchè capitale
dell'Italia, è Roma. Il Lazio confina a nord con
la Toscana e l'Umbria, ad est con le Marche, l'Abruzzo
ed il Molise, a sud con la Campania ed ad ovest con il
Mar Tirreno.
La regione è suddivisa in cinque province: Viterbo,
Rieti, Roma, Latina e Frosinone.
Le origini del nome:
Ancor prima della nascita di Roma, questo territorio era
chiamato Lazio, dal latino Latium, abitato dal popolo
dei latini ed era situato nella zona del basso Tevere.
Dopo il periodo dellepoca repubblicana i confini
si allargarono e con lordinamento di Augusto nellepoca
romana, la Regione comprendeva sia il Lazio che la Campania.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Il territorio è prevalentemente montuoso e collinoso,
mentre le pianure si trovano in prossimità dei
litorali costieri. Nella parte orientale troviamo una
modesta sezione di Appennino, che incastra le zone di
confine con lUmbria, le Marche e gli Abruzzi. Sorgono
in questo territorio i bassi e isolati Monti Sabini e
i Monti Reatini nei quali sorge il monte più alto:
il Terminillo con i suoi 2213 m. Costeggiando il confine
con gli Abruzzi, troviamo i Monti Simbruini e i Monti
Ernici caratterizzati dalla loro siccità e scarsa
vegetazione. Tra gli Ernici e i monti del Preappennino,
si trova la valle della Ciociaria, zona molto fertile
dove passano i fiumi Liri e Sacco. La zona settentrionale
della Regione, tra il Tevere e la costa, è occupata
da un serie di monti che sono: i Monti Cimini, i Monti
Volsini e i Monti Sabatini. A sud del Tevere cè
il gruppo dei Colli Albani.
T utti questi gruppi montuosi sono molto vecchi, di origine
vulcanica e non superano quasi mai i 1000 m. Nei crateri
non più attivi si sono formati dei laghi. Queste
zone sono molto fertili e ben coltivate, in particolare
a vigneti. Nella parte meridionale ci sono i Monti Lepini,
i Monti Ausoni e i Monti Aurunci, le cui creste sono corrose,
aride e solcate da forti frane, perchè trattasi
di antichi monti. Lungo tutta la costa si trova la parte
pianeggiante del territorio laziale. A nord, nella pianura
più ampia, troviamo la Maremma laziale che poi
continua con quella Toscana; nella zona centrale cè
la Campagna Romana dove passa il Tevere; infine a sud
lAgro Pontino, chiamato anche Paludi Pontine per
alcune zone ancora acquitrinose dopo la bonifica del 1930
e 1940. Queste zone pianeggianti molto tempo fa erano
delle paludi che poi nel tempo vennero bonificate e che
oggi sono coltivate e suddivise in poderi. La costa è
molto regolare, bassa e sabbiosa. Vi sono alcune sporgenze
come il Capo Linaro, il Delta del Tevere, il Capo Circeo
e il Promontorio di Anzio e di Gaeta dove si trova lomonimo
porto. Di fronte al porto di Gaeta, troviamo lArcipelago
Pontino costituito da sei isolette tutte di origine vulcanica,
anche se dei vulcani poco ricordano vista lazione
incisiva delle onde del mare. La principale è quella
di Ponza.
Paesaggio:
Guardando tutto il territorio, sembra che questa Regione
sia composta da diversi paesaggi: una zone settentrionale
con irte e desolate montagne che ricordano quelle marchigiane,
altre ricche di vegetazione con verdi boschi e distese
di ulivi che richiamano alla mente lUmbria. Dalla
zona settentrionale una zona pianeggiante si mescola con
la Maremma toscana e in quella meridionale dove troviamo
la fine delle zone pianeggianti. Quì si alzano
sulla costa delle rocce che precedono quelle della Campania.
Agricoltura - Allevamento - Pesca:
Si coltivano cereali, soprattutto grano e avena nelle
zone pianeggianti di Viterbo, Roma e Latina. Molto sviluppate
sono le colture di ortaggi e alberi da frutto. Nella zona
meridionale sono coltivati gli agrumi. Nei territori collinari
vengono coltivati alberi da vite e ulivi. Per la produzione
di vino da tavola ed olio il Lazio occupa uno dei primi
posti in Italia. Le zone più prestigiose per la
produzione di vino sono i Colli Abani, Formia, Montefiascone
e Terracina. Si producono in notevole quantità
anche barbabietole da zucchero e tabacco. Molte zone adibite
a pascolo, sono state bonificate per essere destinate
allagricoltura. Sebbene gli allevamenti diminuiscono
continuamente, il numero di ovini resta sempre elevato
e mette la regione al secondo posto, solo dopo la Sardegna.
Particolare è lallevamento dei bufali, che
permette la raffinata produzione di mozzarella. Molto
importante è la pesca esercitata nel Mare Tirreno
e Mediterraneo. I motopescherecci fanno scalo nei porti
di Civitavecchia, Gaeta, e Fiumicino.
Industria - Turismo:
Chiesa di S. Michele nella Conca Reatina
Il Lazio non è una Regione molto industrializzata.
Le attività principali sono quelle della meccanica,
alimentare e del tabacco svolte nei pressi di Roma. Si
stanno aprendo nuove strade industriali, tra cui lindustria
farmaceutica, chimica, grafica, cinematografica e dellabbigliamento.
Importante è il centro nucleare nei pressi di Frascati.
Il turismo è una delle principali risorse economiche
del Lazio; la sola città di Roma richiama numerosi
turisti, italiani e stranieri. Oltre ai famosi interessi
artistici e culturali, anche la Città del Vaticano
richiama molti religiosi. Sono ambite anche le stazioni
balneari e le località archeologiche come Cerveteri
e Tarquinia.
Posizionato tra gli Appennini e il Mar Tirreno, il Lazio
è segnato dalla presenza di colline, laghi, comprensori
sciistici e spiagge.
Da visitare per ovvi motivi la capitale Roma museo a cielo
aperto ma anche località come Tarquinia, Rieti,Tivoli,
Fiuggi, e Velletri.
Gli amanti del mare e degli sport acquatici dovranno visitare
il promontorio del Circeo e le Isole Pontine di Ponza
e Ventotene, mentre chi vorrà passare le vacanze
nella natura all'insegna della buona tavola potrà
andare sui colli intorno alla capitale, nella zona dei
Castelli Romani.
Anche per gli sciatori ci sono piste e impianti innevati
sulle cime dell' Appennino nel comprensorio del Terminillo.
Posizione e Confine:
Il territorio che comprende il Lazio si estende dagli
Appennini e scende alla costa del Mar Tirreno. Questa
zona è compresa dai fiumi Fiora a nord e Garigliano
a sud. La Regione confina a nord con la Toscana, lUmbria
e un breve tratto di Marche; a est con gli Abruzzi, il
Molise e la Campania, a sud e ad ovest, con il Mar Tirreno.
Fiumi - Laghi:
Nel Mar Tirreno sfociano il Tevere e altri minori fiumi,
tra cui la Marta che esce dal Lago di Bolsena e la Fiora.
Nella zona meridionale della Regione si trovano il Sacco
e il Liri. Tra i laghi, numerosi nel Lazio, ricordiamo
quello di Bolsena nei Molti Volsini; il Lago di Vico nei
Monti Cimini; il Lago di Bracciano, nei Monti Sabatini;
il Lago di Albano e di Nemi nei Colli Albani.
Clima:
La parte costiera è beneficiata dal mare che mitiga
gli inverni e rinfresca le estati. Nelle parte interna
della Regione linverno è rigido e lestate
è calda. Nel litorale costiero e nelle pianure
le piogge sono scarse, mentre sulle montagne sono molto
abbondanti specialmente nei periodi invernali e primaverili.
Popolazione:
La densità di popolazione nel Lazio è la
terza dItalia, preceduta solo dalla Lombardia e
dalla Campania. Gli abitanti sono distribuiti in modo
molto irregolare. Oltre la metà della popolazione
occupa la sola città di Roma e inoltre visto lafflusso
degli immigrati, la popolazione ha quasi raggiunto i tre
milioni. Contrariamente le zone montuose e collinari sono
poco popolate. Altri centri urbani molto grossi non ci
sono nel territorio laziale. Latina sfiora i 100 mila
abitanti e gli altri capoluoghi sono attorno i 50 mila,
mentre gli altri centri sono tutti sotto i 50 mila. Generalmente
nel Lazio si usa vivere tutti in luoghi concentrati. Gli
unici che vivono in modo isolato sono, i contadini che
abitano nelle zone bonificate.
Comunicazioni:
Da Roma partono tutte le strade e le linee ferroviarie
principali. Il percorso delle strade primarie è
tracciato dalle antiche strade romane: la Flaminia arriva
a Rimini, la Cassia raggiunge Firenze, lAurelia
sale fino a Firenze, lAppia con Brindisi, la Salaria
collega Roma a Ascoli Piceno e la Triburtina arriva fino
a Pescara. A Roma ci sono due aeroporti: quello di Ciampino
e quello di Fiumicino.
Gastronomia:
La cucina laziale è rappresentata in gran parte
da quella romana, nella quale compaiono apporti di zone
confinanti e di altre comunità, prima fra tutte
quella ebraica che ha lontane radici storiche. La cucina
laziale ha una caratteristica inconfondibile: l'estrazione
popolare. Più che altrove, a Roma la cucina è
cucina di osterie, di ricette fatte con cibi poveri, ma
incline alla grande scorpacciata. Malgrado la capitale
abbia alle spalle secoli di tradizioni aristocratiche,
le ricete non sono mai uscite dai "palazzi".
La gastronomia nasce dal connubio fra la cucina ebraica,
raffinata, ingegnosa e colta, e quella nata intorno ai
mattatoi che ha come protagonista il "quinto quarto"
della bestia da macello (frattaglie, zampe, code, guance
e altri scarti). I sapori del Lazio provengono dalla campagna:
il famoso abbacchio, l'olio di oliva della Sabina, il
carciofo romanesco (cimarolo), la misticanza (insalata
più ricca di sapori e profumi), le castagne dei
Monti Cimini, le nocciole del Viterbese, le olive nere
di gaeta e le fragline di bosco di Nemi. Fra i piatti
tipici della provincia, si possono ricordare i bucatini
all'amatriciana mentre, per la gastronomia romana, vanno
citati le fettuccine e gli spaghetti alla carbonara. Un
pranzo rigorosamente romanesco dovrebbe iniziare con un
assaggio di bruschetta (pane casareccio tostato, spalmato
d'aglio e unto d'olio), continuare con i piatti citati
e passare ad un assaggio di abbacchio accompagnato da
carciofi alla giudia. Quand'è stagione sono da
assaggiare le fave fresche consumate crude con pecorino
fresco o con salame.
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