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  Piemonte
a cura dell'Istituto Geografico De Agostini S.p.A.

Piemonte:
Numero Province: 8
Numero Comuni: 1.206
Popolazione: 4.214.677
Superficie territorio: 25.399 kmq

Sito ufficiale: Regione Piemonte

Il Piemonte, regione italiana dell'Italia Nord-Occidentale conta circa 4,3 milioni di abitanti. Il capoluogo di regione del Piemonte è Torino. Il piemonte confina ad ovest con la Francia (regioni Rodano-Alpi e Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord-ovest con la Valle d'Aosta, a nord con la Svizzera (cantoni Vallese e Ticino), ad est con la Lombardia a sud-est con l'Emilia-Romagna e a sud con la Liguria.

La regione è suddivisa in otto province: Torino, Vercelli, Novara, Cuneo, Asti, Alessandria, Biella e Verbano-Cusio-Ossola.

Le origini del nome:
La Regione deve il nome che porta al fatto di trovarsi geograficamente parlando "ai piedi dei monti". Nel Medioevo si iniziò a chiamare già in questo modo una porzione di territorio pianeggiante posto ai piedi delle montagne alpine. Col passare del tempo rimase lo stesso nome per indicare un territorio più vasto, che è quello attuale.

Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Il Piemonte è toccato dall’Appennino Ligure, dalle Alpi Marittime, dalle Alpi Cozie che comprendono la vetta del Monviso, dalle Alpi Graie col Gruppo del Gran Paradiso e del Monte Bianco, dalle Alpi Pennine col Cervino ed il Monte Rosa e dalle Alpi Lepontine che si estendono nella parte orientale del Piemonte. Un gruppo di basse colline si scendono dall’Appennino Ligure verso il nord, sino al Po. Sono le Colline delle Langhe ricche di frutteti, il Monferrato ricco di vigneti e le colline di Torino.
A vederla dalla pianura, la muraglia alpina che ripara la regione sembra inavvicinabile e insuperabile; poi passando per i canaloni strettissimi si arriva sino ai passi, o valichi che collegano il Piemonte e la Francia.

I principali valichi sono: il Colle di Tenda che collega Cuneo a Nizza, il Colle della Maddalena che congiunge la Valle della Stura con la Valle del Rodano, i passi del Monginevro, del Frejus e del Moncenisio dai quali passano importanti linee ferroviarie e stradali. Sul lato svizzero vi è il Passo del Sempione che collega il Piemonte con l’Europa nord-occidentale. Troviamo anche dei passi appenninici, che sono: il Colle di Cadibona, il Passo del Turchino, eil Passo dei Giovi. In Piemonte troviamo la parte occidentale della pianura Padana (‘la valle del Po’), che si estende sulla riva sinistra del Po. La zona più fertile della pianura piemontese è quella adiacente al Po e viene detta pianura bassa, mentre l’alta pianura che è compresa tra le Alpi e la zona collinare è quella meno fertile e più arida a causa dell’impermeabilità del terreno.

Paesaggio:
La regione è interna e non è bagnata dal mare. Le Alpi Marittime, Cozie, Graie, Pennine e quelle Lepontine, riparano la regione dalle perturbazioni del nord Europa; senza una graduale zona collinare, troviamo le pianure piemontesi, dove essendo coltivate maggiormente a riso ricoprono come uno specchio d’acqua questo territorio. Le colline sono molto ondulate e vi sorgono piccoli villaggi, poderi, vecchi castelli e piantagioni di alberi da frutto e vigneti.

Agricoltura - Allevamento - Pesca:
In Piemonte la coltura più importante è quella del riso, del granoturco, del frumento, di alcuni ortaggi e della frutta. La produzione del vino è modesta ma di qualità. Ricordiamo alcune qualità pregiate delle produzioni piemontesi: Barbera, Barbaresco, Barolo, Nebbiolo, Dolcetto e Grignolino. L’abbondanza dei pascoli naturali permette l’allevamento di bestiame, soprattutto bovini. Si produce quindi una considerevole quantità di carne, di burro e di formaggio.

Industria - Turismo:
L’industria più importante è quella automobilistica (FIAT con la produzione di autovetture, autotreni, autocarri, pullman, trattori, aeroplani, carrozze ferroviarie, locomotori), l’industria meccanica (macchine per l’ufficio, calcolatrici, apparecchi elettronici per l’informatica), l’industria chimica (gomme, fibre artificiali e sintetiche, prodotti farmaceutici, prodotti alimentari e vinicoli) e infine le industrie del cemento, della carta e della concia delle pelli.

Posizione e Confine:
Il territorio piemontese comprende la parte interna delle Alpi occidentali con un tratto dell’Appennino e la parte occidentale della Pianura Padana. I confini con la Francia e la Svizzera determinano il confine politico dell’Italia. A sud confina con la Liguria e a est con la Lombardia e per un breve tratto con l’Emilia. A nord del territorio geografico piemontese si trova anche la Valle d’Aosta, che però forma una regione a sé.

Fiumi - Laghi:
I fiumi piemontesi sono tutti affluenti del Po e hanno un regime alpino, visto le magre invernali e le piene in primavera ed estate. Questo è dovuto dai serbatoi dei ghiacciai e dalle piogge d’alta quota che in primavera, quando cominciano a sciogliersi, scendono velocemente dai torrenti e confluiscono nei fiumi. Il Po con 652 km di percorso è il fiume più lungo e con maggior portata d’acqua, nasce dal Piano del Re dal Monviso e attraversa tutta la regione. I principali affluenti di sinistra sono la Dora Riparia, la Stura di Lanzo, l’Orco, la Dora Baltea che scende dalla Valle d’Aosta, la Sesia , il Ticino e il Toce che confluisce le sue acque nel Lago Maggiore. In numero minore sono gli affluenti di destra con il Tanaro dove confluiscono la Bormida e la Scrivia. Tutte le montagne che circondano il Piemonte sono cosparse da centinaia di micro-laghi, detti laghi alpini. I laghi più grandi che il Piemonte possiede sono la riva occidentale e la zona nord a confine con la Svizzera del Lago Maggiore e quelli del Lago d’Orta e del Lago di Viverone.

Clima:
Nella zona alpina è molto freddo. Il clima però in pianura è continentale, vale a dire inverni freddi e spesso asciutti, estati calde, piogge primaverili e invernali. Spesso vi sono formazioni di nebbie come del resto è caratteristico in Pianura Padana. Sulle rive dei laghi il clima è mite.

Popolazione:
La popolazione non è equamente distribuita tanto meno in montagna e in alta collina. Il forte addensamento si trova nel grosso agglomerato urbano di Torino. Lo sviluppo industriale ha favorito il fenomeno dell’immigrazione dalle altre regione, in special modo dalla Calabria, Puglia, Sicilia, Marche e Veneto. Gli stessi abitanti piemontesi lasciarono le campagne per trasferirsi nei centri più industrializzati. In molti dei poderi abbandonati subentrarono agricoltori immigrati, attratti dal miraggio della città.

Comunicazioni:
La fitta rete di comunicazione sia stradale che ferroviaria, ha una certa importanza europea per quanto riguarda sia il commercio che il turismo. Due reti ferroviarie e quattro autostrade collegano la regione al resto dell’Italia e all’Europa, oltre che al porto di Genova dove si trasportano molti prodotti da imbarcare per l’esportazione internazionale. Il principale aeroporto si trova a Torino (Caselle).

Gastronomia:
La cucina piemontese affonda le radici nella tradizione contadina. La varietà degli scenari geografici regionali (risaie, laghi, colline, monti) fornisce ai cuochi locali una grande scelta di alimenti base. Su tutti troneggia il riso, cucinato in mille modi, dal risotto all'anatra a quello con lo champagne e gamberetti. Simbolo della città di Novara è la Paniscia, piatto di riso con verdure, lardo, fagioli, salame, fegato di maiale e vino. A Vercelli esso si sposa con i fagioli e con le rane pescate nelle risaie, sebbene venga servito anche con il gorgonzola e con le lumache. Altro pilastro della cucina piemontese è il bollito misto, composto da diversi tagli di manzo e maiale lessati insieme in modo da fondere i sapori. E' di solito accompagnato da salse saporite, quali il bagnet verde e quello rosso. Citazione d'obbligo, infine, per il condimento più nobile, ovvero il tartufo bianco, orgoglio della cittadina di Alba. I cercatori trovano questo prezioso ingrediente nel sottosuolo, vicino agli alberi, e gli amanti della buona cucina lo pagano letteralmente a peso d'oro. Basti pensare che può essere valutato migliaia di euro al chilo. Ne esistono circa cinquanta qualità differenti, ma solo dodici sono commestibili. La raccolta è praticata pure nell'Astigiano e nel Monferrato, ma è ad Alba che si trova il più grande mercato nazionale e si svolge da più di mezzo secolo la fiera del tartufo. Il tubero del tartufo bianco va affettato in maniera molto sottile e deve essere aggiunto come tocco finale su vivande di sapore tenue già cotte. Ottimo sul risotto, le cotolette, le uova. Il Piemonte non è solo la patria dei più grandi vini italiani. Qui, dall'uva Moscato, coltivata nelle campagne di Asti, nasce lo spumante probabilmente più bevuto al mondo, denominato appunto Asti spumante.

 
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