Il Piemonte, regione
italiana dell'Italia Nord-Occidentale conta circa 4,3
milioni di abitanti. Il capoluogo di regione del Piemonte
è Torino. Il piemonte confina ad ovest con la Francia
(regioni Rodano-Alpi e Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a
nord-ovest con la Valle d'Aosta, a nord con la Svizzera
(cantoni Vallese e Ticino), ad est con la Lombardia a
sud-est con l'Emilia-Romagna e a sud con la Liguria.
La regione è suddivisa in otto province: Torino,
Vercelli, Novara, Cuneo, Asti, Alessandria, Biella e Verbano-Cusio-Ossola.
Le origini del nome:
La Regione deve il nome che porta al fatto di trovarsi
geograficamente parlando "ai piedi dei monti".
Nel Medioevo si iniziò a chiamare già in
questo modo una porzione di territorio pianeggiante posto
ai piedi delle montagne alpine. Col passare del tempo
rimase lo stesso nome per indicare un territorio più
vasto, che è quello attuale.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Il Piemonte è toccato dallAppennino Ligure,
dalle Alpi Marittime, dalle Alpi Cozie che comprendono
la vetta del Monviso, dalle Alpi Graie col Gruppo del
Gran Paradiso e del Monte Bianco, dalle Alpi Pennine col
Cervino ed il Monte Rosa e dalle Alpi Lepontine che si
estendono nella parte orientale del Piemonte. Un gruppo
di basse colline si scendono dallAppennino Ligure
verso il nord, sino al Po. Sono le Colline delle Langhe
ricche di frutteti, il Monferrato ricco di vigneti e le
colline di Torino.
A vederla dalla pianura, la muraglia alpina che ripara
la regione sembra inavvicinabile e insuperabile; poi passando
per i canaloni strettissimi si arriva sino ai passi, o
valichi che collegano il Piemonte e la Francia.
I principali valichi sono: il Colle di Tenda che collega
Cuneo a Nizza, il Colle della Maddalena che congiunge
la Valle della Stura con la Valle del Rodano, i passi
del Monginevro, del Frejus e del Moncenisio dai quali
passano importanti linee ferroviarie e stradali. Sul lato
svizzero vi è il Passo del Sempione che collega
il Piemonte con lEuropa nord-occidentale. Troviamo
anche dei passi appenninici, che sono: il Colle di Cadibona,
il Passo del Turchino, eil Passo dei Giovi. In Piemonte
troviamo la parte occidentale della pianura Padana (la
valle del Po), che si estende sulla riva sinistra
del Po. La zona più fertile della pianura piemontese
è quella adiacente al Po e viene detta pianura
bassa, mentre lalta pianura che è compresa
tra le Alpi e la zona collinare è quella meno fertile
e più arida a causa dellimpermeabilità
del terreno.
Paesaggio:
La regione è interna e non è bagnata dal
mare. Le Alpi Marittime, Cozie, Graie, Pennine e quelle
Lepontine, riparano la regione dalle perturbazioni del
nord Europa; senza una graduale zona collinare, troviamo
le pianure piemontesi, dove essendo coltivate maggiormente
a riso ricoprono come uno specchio dacqua questo
territorio. Le colline sono molto ondulate e vi sorgono
piccoli villaggi, poderi, vecchi castelli e piantagioni
di alberi da frutto e vigneti.
Agricoltura - Allevamento - Pesca:
In Piemonte la coltura più importante è
quella del riso, del granoturco, del frumento, di alcuni
ortaggi e della frutta. La produzione del vino è
modesta ma di qualità. Ricordiamo alcune qualità
pregiate delle produzioni piemontesi: Barbera, Barbaresco,
Barolo, Nebbiolo, Dolcetto e Grignolino. Labbondanza
dei pascoli naturali permette lallevamento di bestiame,
soprattutto bovini. Si produce quindi una considerevole
quantità di carne, di burro e di formaggio.
Industria - Turismo:
Lindustria più importante è quella
automobilistica (FIAT con la produzione di autovetture,
autotreni, autocarri, pullman, trattori, aeroplani, carrozze
ferroviarie, locomotori), lindustria meccanica (macchine
per lufficio, calcolatrici, apparecchi elettronici
per linformatica), lindustria chimica (gomme,
fibre artificiali e sintetiche, prodotti farmaceutici,
prodotti alimentari e vinicoli) e infine le industrie
del cemento, della carta e della concia delle pelli.
Posizione e Confine:
Il territorio piemontese comprende la parte interna delle
Alpi occidentali con un tratto dellAppennino e la
parte occidentale della Pianura Padana. I confini con
la Francia e la Svizzera determinano il confine politico
dellItalia. A sud confina con la Liguria e a est
con la Lombardia e per un breve tratto con lEmilia.
A nord del territorio geografico piemontese si trova anche
la Valle dAosta, che però forma una regione
a sé.
Fiumi - Laghi:
I fiumi piemontesi sono tutti affluenti del Po e hanno
un regime alpino, visto le magre invernali e le piene
in primavera ed estate. Questo è dovuto dai serbatoi
dei ghiacciai e dalle piogge dalta quota che in
primavera, quando cominciano a sciogliersi, scendono velocemente
dai torrenti e confluiscono nei fiumi. Il Po con 652 km
di percorso è il fiume più lungo e con maggior
portata dacqua, nasce dal Piano del Re dal Monviso
e attraversa tutta la regione. I principali affluenti
di sinistra sono la Dora Riparia, la Stura di Lanzo, lOrco,
la Dora Baltea che scende dalla Valle dAosta, la
Sesia , il Ticino e il Toce che confluisce le sue acque
nel Lago Maggiore. In numero minore sono gli affluenti
di destra con il Tanaro dove confluiscono la Bormida e
la Scrivia. Tutte le montagne che circondano il Piemonte
sono cosparse da centinaia di micro-laghi, detti laghi
alpini. I laghi più grandi che il Piemonte possiede
sono la riva occidentale e la zona nord a confine con
la Svizzera del Lago Maggiore e quelli del Lago dOrta
e del Lago di Viverone.
Clima:
Nella zona alpina è molto freddo. Il clima però
in pianura è continentale, vale a dire inverni
freddi e spesso asciutti, estati calde, piogge primaverili
e invernali. Spesso vi sono formazioni di nebbie come
del resto è caratteristico in Pianura Padana. Sulle
rive dei laghi il clima è mite.
Popolazione:
La popolazione non è equamente distribuita tanto
meno in montagna e in alta collina. Il forte addensamento
si trova nel grosso agglomerato urbano di Torino. Lo sviluppo
industriale ha favorito il fenomeno dellimmigrazione
dalle altre regione, in special modo dalla Calabria, Puglia,
Sicilia, Marche e Veneto. Gli stessi abitanti piemontesi
lasciarono le campagne per trasferirsi nei centri più
industrializzati. In molti dei poderi abbandonati subentrarono
agricoltori immigrati, attratti dal miraggio della città.
Comunicazioni:
La fitta rete di comunicazione sia stradale che ferroviaria,
ha una certa importanza europea per quanto riguarda sia
il commercio che il turismo. Due reti ferroviarie e quattro
autostrade collegano la regione al resto dellItalia
e allEuropa, oltre che al porto di Genova dove si
trasportano molti prodotti da imbarcare per lesportazione
internazionale. Il principale aeroporto si trova a Torino
(Caselle).
Gastronomia:
La cucina piemontese affonda le radici nella tradizione
contadina. La varietà degli scenari geografici
regionali (risaie, laghi, colline, monti) fornisce ai
cuochi locali una grande scelta di alimenti base. Su tutti
troneggia il riso, cucinato in mille modi, dal risotto
all'anatra a quello con lo champagne e gamberetti. Simbolo
della città di Novara è la Paniscia, piatto
di riso con verdure, lardo, fagioli, salame, fegato di
maiale e vino. A Vercelli esso si sposa con i fagioli
e con le rane pescate nelle risaie, sebbene venga servito
anche con il gorgonzola e con le lumache. Altro pilastro
della cucina piemontese è il bollito misto, composto
da diversi tagli di manzo e maiale lessati insieme in
modo da fondere i sapori. E' di solito accompagnato da
salse saporite, quali il bagnet verde e quello rosso.
Citazione d'obbligo, infine, per il condimento più
nobile, ovvero il tartufo bianco, orgoglio della cittadina
di Alba. I cercatori trovano questo prezioso ingrediente
nel sottosuolo, vicino agli alberi, e gli amanti della
buona cucina lo pagano letteralmente a peso d'oro. Basti
pensare che può essere valutato migliaia di euro
al chilo. Ne esistono circa cinquanta qualità differenti,
ma solo dodici sono commestibili. La raccolta è
praticata pure nell'Astigiano e nel Monferrato, ma è
ad Alba che si trova il più grande mercato nazionale
e si svolge da più di mezzo secolo la fiera del
tartufo. Il tubero del tartufo bianco va affettato in
maniera molto sottile e deve essere aggiunto come tocco
finale su vivande di sapore tenue già cotte. Ottimo
sul risotto, le cotolette, le uova. Il Piemonte non è
solo la patria dei più grandi vini italiani. Qui,
dall'uva Moscato, coltivata nelle campagne di Asti, nasce
lo spumante probabilmente più bevuto al mondo,
denominato appunto Asti spumante.
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