La Sardegna, regione
dell'Italia Insulare, conta circa 1,6 milioni di abitanti.
Il capoluogo di regione della Sardegna è Cagliari.
È bagnata dal Mar Mediterraneo.
La regione è suddivisa in otto province: Sassari,
Nuoro, Cagliari, Oristano, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio
Campidano e Carbonia-Iglesias.
Le origini del nome:
Il nome deriva dallantico popolo che la abitava:
i Sardi. Colonizzata dai Fenici, poi dai Greci, fu da
questi ultimi chiamata Ienusa, perché nella sua
forma geografica sembrava la forma di un piede umano.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Il territorio montuoso è costituito a nord dai
Monti Limbara, mentre nella zona centro orientale sorge
il massiccio dei Monti del Gennargentu, la cui vetta più
alta è quella della Punta La Marmora. Staccati
verso occidente ci sono i Monti di Alà, del Goceano,
del Marghine e altri brevi catene. Nella parte meridionale
dellisola ci sono i Monti dellIglesiente e
del Sulcis dove ci sono delle miniere di piombo e zinco.
I monte più alti di questa catena sono il Monte
Linas e il Caravius. Nella parte settentrionale ed orientale
le coste sono rocciose, mentre nella parte occidentale
e meridionale le coste sono basse e sabbiose e in parte
paludose. Partendo da nord e spostandosi da Punta Falcone
fino a Capo Comino la costa è molto frastagliata
e ricca di insenature con delle piccole baie.
Qui si trova il Golfo dOlbia. Da Capo Comino a Capo
Carbonare la costa è quasi tutta lineare, ed è
interrotta solo dal Golfo di Orosei.
Tra Capo Falconara e Capo Spartivento si apre il Golfo
di Cagliari. Tutta la costa occidentale, da Capo Teulada
a Capo dArgentiera è molto più complessa.
Il più grande golfo è quello di Oristano.
La costa settentrionale presenta il tortuoso Golfo dellAsinara
e le larghe insenature, fino a Punta Falcone. Alle due
estremità dellisola troviamo delle piccole
isole che stanno poco distanti dalla costa. Le principali
sono: a nord lAsinara, la Maddalena, Caprera, Molara
e Tavolara; a sud San Pietro e SantAntiocco di origine
vulcanica, che per un breve tratto è attaccata
alla terraferma.
Paesaggio:
La Sardegna è una regione con un suo particolare
e unico aspetto. Il panorama che vive queste zone può
essere identificato nelle Dolomiti, oppure, le strade
sembrano quelle della Spagna. Una cosa è certa:
questa Regione ha mille volti sempre diversi luno
dallaltro. La vegetazione è composta da distese
derba e pietre, da querce da sughero, ulivi e palme,
stagni popolati da fenicotteri, fino ad incrociare animali
come cinghiali e cervi. Il territorio è prevalentemente
montuoso e collinoso, dove si aprono larghissime valli
verdi con tutte più svariate sfumature. Le poche
aree pianeggianti sono circondate dalle colline. Rinchiuse
da enormi blocchi di roccia, appaiono lunghissime spiagge
di sabbia bianca e rosa.
Agricoltura - Allevamento - Pesca:
Le bonifiche fatte ai terreni costieri pianeggianti, hanno
permesso di sviluppare maggiormente le colture, ma il
problema principale resta sempre la poca fertilità
del terreno, che non permette di raccogliere prodotti
in quantità maggiori. Lulivo e la vite sono
coltivati nelle zone collinose. La produzione di frumento,
orzo e ortaggi vengono coltivati nella piana del Campidano.
Notevole è la produzione di barbabietole e di arance.
Tipico prodotto della Sardegna è la quercia da
sughero, la quale è favorita dal terreno molto
arido. Lallevamento degli ovini esiste fin dalle
più antiche tradizioni. Molto prosperosa quindi
è la produzione di formaggi, carne e lana. La pesca
non ha mai interessato i Sardi sin dallantichità.
Lunica pesca sviluppata è quella del tonno,
e delle aragoste. Nelle coste si pescano anguille e cefali.
Molto importante è la pesca del corallo.
Industria - Turismo:
Alcuni tra i più grandi complessi petrolchimici
esistenti in Europa si trovano nella zona di Porto Torres
in provincia di Sassari e nelle vicinanze di Cagliari.
Modeste sono le produzioni manifatturiere della carta,
dei formaggi, dei laminati in allumino e dei prodotti
chimici. Abbastanza sviluppata è lindustria
estrattiva, grazie ai giacimenti di zinco, piombo e carbone
che la Sardegna ne è ricca nel sottosuolo. Con
la costruzione dei laghi artificiali sui fiumi Tirso,
Flumendosa e Coghinas la produzione dellenergia
elettrica supera il fabbisogno regionale. Alcuni prodotti
artigianali hanno ancora un certo peso economico.
Tra questi ricordiamo la produzione di tappeti e coperte
di lana, ceramiche, ferro battuto e la lavorazione del
corallo. Il turismo è molto sviluppato specialmente
negli ultimi anni. Le bellezze dellisola attirano
molti turisti. Le località più frequentate
sono la Costa Smeralda, la Baia di Alghero, il Golfo di
Cagliari e la Gallura.
La Sardegna è un'isola con alture selvagge e scoscese
coperte da macchia mediterranea. Il mare è protagonista
dell'isola: in tutti i suoi versanti si può tuffarsi
in un'acqua cristallina con calette caratteristiche, sabbiose
spiagge e grotte marine.
La parte più nota della regione è sicuramente
la Costa Smeralda, con le località di Porto Cervo
e Porto Rotondo mete di un turismo d'elite. Gli amanti
della nautica non potranno perdere una crociera sulle
isole dell'Arcipelago della Maddalena con le sue acque
trasparenti.
Si possono visitare in Sardegna anche città artisitiche
come Alghero, Oristano e la sua provincia, che comprende
siti archeologici, dove vedere i famosi siti nuragici,
oasi naturali e spiagge, ma anche e soprattutto Cagliari
con i monumenti e le spiagge incontaminate del proprio
golfo.
Posizione e Confine:
Posizionata nella parte settentrionale del Mare Mediterraneo,
la Sardegna è bagnata a est dal Mare Tirreno e
a ovest del Mare di Sardegna. A nord troviamo lo stretto
delle Bocche di Bonifacio che la divide dalla Corsica,
politicamente proprietà della Francia. Alcune isole
più piccole si possono trovare a nord e a sud dellisola.
Fiumi - Laghi:
I fiumi della Sardegna sono a carattere torrentizio. Il
principale è il Tirso che sfocia nel Golfo di Oristano.
Altri fiumi importanti sono il Coghinas, il Flumendosa
e il Samassi o Flumini Mannu.
Clima:
Il clima è mite. Nelle zone costiere linverno
è tiepido, mentre abbastanza rigido sulle montagne
più alte. Il periodo estivo è caldo e secco.
Le piogge sono scarse e si concentrano allinizio
della primavera e alla fine dellautunno. Nel periodo
invernale lisola è colpita dal vento maestrale
che è un vento occidentale molto violento.
Popolazione:
La popolazione si addensa nelle città e nei villaggi,
lasciando in questo modo vaste zone deserte, dove le uniche
forme di vita sono i pastori. Lunico capoluogo di
provincia che supera i duecento mila abitanti è
proprio Cagliari. Nei tempi, le malattie come la malaria,
gli attacchi nemici dei pirati o di altre popolazioni,
hanno spinto i Sardi a lasciare le coste e a inoltrarsi
nelle zone collinari e montuose più riparate, preferendo
il pascolo alla pesca come forma di sostentamento. Ecco
perché i Sardi non hanno una tradizione marinara
pur avendo tutta la regione confinante al mare. I Sardi
sono sempre vissuti nelle loro comunità senza avere
contatti con altre culture. Solamente negli ultimi cinquantanni
lisolamento si è spezzato. Sono cambiati
gli usi tradizionali e le condizioni sociali. Nei centri
abitati costieri dove un tempo cerano pianure malariche,
oggi sorgono le più belle e famose località
balneari esistemti al mondo con degli impianti turistici
modernissimi.
Comunicazioni:
Lisola è collegata allItalia grazie
ai traghetti che fanno capo ai porti di Olbia, Porto Torres,
Cagliari e SantAntiocco. La rete stradale è
già molto efficiente, ma con il gran afflusso di
turismo e lo sviluppo della città, si sta ampliando.
La costruzione di una superstrada mette in collegamento
Cagliari-Oristano-Sassari-Porto Torres e con le reti secondarie
raggiunge anche i centri secondari più interni.
La rete ferroviaria si limita a mettere in comunicazione
i centri urbani più sviluppati: la conformazione
del terreno ne ostacola la costruzione di altri tratti.
Gli aeroporti più importanti sono quelli di Elmas
vicino a Cagliari, Fertilia a pochi chilometri da Alghero
e Venafiorita nei pressi di Olbia.
Gastronomia:
In Sardegna si può gustare una cucina marinara
autoctona che si rifà a tre diverse tradizioni
gastronomiche: la prima di origine fenicio-romana; la
seconda, genovese-pisana, che si riscontra in tutto il
sud-ovest dell'isola; la terza, algherese, con forti influssi
catalani e che si estende su tutta la costa da Alghero
alle Bocche di Bonifacio. Passando ad altre pietanze,
noto è il pane carasau con le sue varianti, come
il pane guttiau (scaldato al forno con olio e sale). Esso
ha la forma di sottilissimi dischi molto croccanti, ottenuti
attraverso una doppia cottura nel forno a legna. Come
antipasti, sono molto apprezzati i prosciutti di cinghiale,
le salsiccie di Irgoli ed i prosciutti di Arzana accompagnati
da funghi, olive e formaggi, tra i quali il pecorino,
fresco o stagionato. Primi piatti tipici sono i malloreddus
(gnocchetti di semola conditi con sugo e salsicce), i
culurgiones (fagottini ripieni di ricotta e menta, oppure
con un ripieno a base di patata, formaggio fresco e menta),
il pane frattau (pane carasau bagnato nel brodo, con salsa
di pomodoro e uovo in camicia), la suppa cuatta o suppa
galluresa. I secondi piatti sono principalmente a base
di carne. Il maialino (porcheddu), cotto allo spiedo o
su graticole, servito poi in vassoi di legno e di sughero
con foglie di mirto, è il re della cucina pastorale
sarda insieme agli arrosti di agnello, di capretto e di
vitello. Un dolce nuorese molto conosciuto è la
sebada, un disco di pasta sottile che racchiude un ripieno
di formaggio fresco aromatizzato al limone, fritto e ricoperto
di miele o zucchero.
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