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  Toscana
a cura dell'Istituto Geografico De Agostini S.p.A.

Toscana:
Numero Province: 10
Numero Comuni: 287
Popolazione: 3.497.806
Superficie territorio: 22.997 kmq

Sito ufficiale: Regione Toscana

La Toscana, una delle maggiori regioni italiane per abitanti e dimensione, fa parte dell'Italia Centrale. Il capoluogo di regione della Toscana è Firenze. Le regioni confinanti con la Toscana sono: a nord-ovest la Liguria, a nord l'Emilia-Romagna, a est le Marche e l'Umbria, a sud il Lazio. Ad Ovest i suoi 320 km di costa sono bagnati dal Mar Ligure e dal Mar Tirreno.

La regione è suddivisa in dieci province: Massa-Carrara, Lucca, Pistoia, Firenze, Livorno, Pisa, Arezzo, Siena, Grosseto e Prato.

Le origini del nome:
La zona compresa tra l’Arno e il Tevere era il territorio degli Etruschi o Tuschi nell’epoca preromana. Il nome della Regione in quei tempi era Etruria o Tuscia. Successivamente da Tuscia si formò il nome di Toscana.

Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Solo con qualche cima, l’Appennino Tosco-Emiliano supera i 2000 metri (Monte Cimone, Monte Cusna). Nella parte più a nord dell’Arno, l’Appennino racchiude una zona montuosa formata da montagne più alte: le Alpi Apuane e la catena del Pratomagno. Tra l’Appennino e la costa troviamo l’Antiappennino con montagne isolate e più basse; ricordiamo le Colline del Chianti, le Colline Metallifere, l’Argentario e il Massiccio del Monte Amiata, dove si trova un antico vulcano spento. I valichi sono importanti perché favoriscono le comunicazioni tra la Pianura Padana, l’Italia Centrale e il versante tirrenico. I più importanti sono: il Passo della Cisa, che collega Massa Carrara a La Spezia, il Passo dell’Abetone tra Pistoia e Modena, il Passo della Futa e di Raticosa che collegano Firenze a Bologna e il Passo dei Mandrioli che collega la Toscana Orientale alla Romagna. Le coste sono basse, uniformi e sabbiose nella zona settentrionale e dal Promontorio di Piombino fino al Lazio; mentre tra Livorno e il Promontorio di Piombino sono alte e rocciose. Al largo delle coste toscane ci sono delle isole che compongono l’Arcipelago Toscano. Le più importanti sono: la Gorgona, Capraia, l’Isola d’Elba, Pianosa, Montecristo, l’Isola del Giglio e l’Isola di Giannuti. Le pianure non molto estese, sono fertili e intensamente popolate. Le principali sono: il Valdarno Superiore, il Valdarno Inferiore, la Versilia, le Alpi Apuane e la Maremma un tempo zona paludosa ed ora bonificata.

Paesaggio:
Il paesaggio della Toscana è in gran parte collinoso e montuoso; le poche aree pianeggianti sono limitate alle zone costiere e al fondo delle valli. Molteplici sono gli aspetti che offrono un armonioso paesaggio composto da montagne, colline e pianure. Le montagne fitte di vegetazione sono coperte di querce, castagni, faggi e abeti. Nelle cime collinose troviamo gli ulivi, i cipressi, oppure grandi distese coltivate a vigneti, dove sono costruite in modo isolato case coloniche o piccoli borghi. Le città ricche di storia sono situate nelle aree pianeggianti del fondo valle e mantengono ancora conservati numerosi monumenti e tesori artistici. Zone di spiaggia ancora selvaggia si alternano con zone balneari moderne. Il terreno e il clima favoriscono l’agricoltura. Il sottosuolo è abbastanza ricco di minerali.

Agricoltura - Allevamento - Pesca:
L’agricoltura mezzo secolo fa era la fonte di ricchezza primaria. Oggi ci accorgiamo che le attività industriali hanno sopraffatto il lavoro agricolo; non è difficile trovare campagne incolte e case abbandonate. La vite e l’ulivo sono le principali colture. Dalla prima si ricavano i famosi vini della zona del Chianti. Altre colture di minore importanza sono cereali, frutta e ortaggi. In costante sviluppo troviamo le colture di barbabietole da zucchero e di tabacco. L’allevamento riguarda i bovini e i suini, dove la produzione di carne è considerevole. La pesca non è molto sviluppata. Viareggio e Cecina sono i maggiori porti pescherecci, anche se negli ultimi anni Livorno ha assunto una certa importanza con lo scalo dei pescherecci di pesca d’alto mare.

Industria - Turismo:
Le grandi industrie non sono molto sviluppate. Quelle presenti sono tutte formate dalle piccole e medie aziende. La più sviluppata è quella mineraria e siderurgica nelle zone di Piombino e Livorno. Un’altra produzione caratteristica è quella dell’energia elettrica ricavata dai soffioni boraciferi della zona di Larderello. Altri settori di spicco sono, quello meccanico (tubi d’acciaio, cuscinetti a sfere, vetture ferroviarie, macchine tessili e motociclette), quello chimico (acido solforico e borico, coloranti, fertilizzanti e farmaceutici), quello del vetro, quello calzaturiero e dell’ abbigliamento, quello tessile e quello della concia della pelle anche se inquina molto i corsi d’acqua. Di rilievo sono le cave di marmo e di alabastro. Il turismo è l’industria principale della Toscana, grazie alle zone di interesse non solo italiano, ma soprattutto internazionale.

Le mete più ambite sono raggruppabili in tre categorie: la prima per le famose città di interesse storico-culturale come Firenze, Siena, Pisa, Arezzo; la seconda quella delle zone balneari con Viareggio, Marina di Massa, Lidi di Camaiore, Forte dei Marmi e l’Isola d’Elba; la terza è quella delle zone termali con Montecatini, Chianciano e Bagni di Lucca.

Nota per l'arte, la storia, i paesaggi naturali, la Toscana è una regione affascinante meta ogni stagione di numerosi turisti attratti dalla maestosità di città come Firenze, Pisa, Siena e Lucca e dalla presenza di borghi immersi in una cornice unica quali San Gimignano, Pienza e Monteriggioni.

Ma la Toscana è anche famosa per il mare con le sue isole, le coste della Versilia e della Maremma ma anche montagna grazie alla presenza di importanti centri sciistici come l'Abetone e il Monte Amiata.

Posizione e Confine:
A occidente troviamo il litorale tirrenico, mentre dalla parte orientale l’Appennino Tosco-Emiliano divide la Regione dall’Emilia Romagna e dalla Liguria. Dal confine con l’Umbria e le Marche segue una linea sinuosa lungo le montagne che si diramano nell’Appennino. A sud una zona collinare la divide dal Lazio. Le isole antistanti la costa, appartengono alla Regione. A nord la Toscana confina con l’Emilia Romagna e un breve tratto delle Marche, a est con le Marche e l’Umbria, a sud con il Lazio, a ovest con il Mar Ligure e Tirreno e un breve tratto di Liguria.

Fiumi - Laghi:
I rilievi irregolari rendono il corso dei fiumi, che scendono, lungo e tortuoso. L’Arno che nasce dal Monte Falterona è il più importante. Per lunghezza è l’ottavo fiume italiano e il suo bacino occupa un terzo della Regione. L’Arno riceve numerosi affluenti: il Sieve e il Bisenzio da destra, la Chiana, la Pesa, l’Elsa e l’Era da sinistra. Le caratteristiche torrentizie di questi fiumi, a volte fanno straripare l’Arno provocando inondazioni. Ricordiamo quella disastrosa del 1966 che allagò Firenze. Altri fiumi importanti sono il Serchia, il Cecina, l’Ombrione e la Magra che sfociano nel Tirreno. Il Tevere e il Fiora attraversano per un breve tratto il territorio toscano entrando poi nel Lazio.

Clima:
Il clima è generalmente mite, soprattutto nella fascia costiera. Il litorale è spesso battuto dallo Scirocco, un vento caldo umido proveniente dall’Africa, che provoca frequenti precipitazioni. Le catene appenniniche riparano la Regione dai venti freddi che soffiano da nord est.

Popolazione:
La popolazione è concentrata maggiormente nella zona compresa tra Firenze, Livorno, Pisa, Lucca e Pistoia, dove troviamo un terzo della popolazione complessiva regionale. Altre zone densamente abitate sono quelle di Arezzo, Massa e Siena. Il resto del territorio toscano è scarsamente popolato. In Toscana più che in altre regioni, notiamo l’abbandono delle montagne e delle colline, perché molti contadini preferiscono il lavoro in città piuttosto che lavorare la terra. In Toscana troviamo numerosi immigrati tra i quali anche molti agricoltori del Mezzogiorno, che prendono possesso di poteri abbandonati.

Comunicazioni:
Una fitta rete sia ferroviaria che stradale e autostradale, collega la Toscana in tutte le sue località al resto dell’Italia. Le maggiori linee ferroviarie sono quelle di Torino-Genova-Pisa-Roma e la Milano-Bologna-Firenze-Roma. Nella parte orientale della regione passa l’Autostrada del Sole, mentre Siena e Firenze sono collegate da una superstrada. L’aeroporto principale toscano è situato a Pisa e precisamente nella località di San Giusto.

Gastronomia:
Il primo prodotto della cucina toscana è il pane toscano, caratterizzato dalla mancanza di sale. Pare che l'usanza risalga al XII secolo quando i pisani ne bloccarono il commercio. Firenze è nota per la bistecca, la ribollita, la trippa, i bomboloni, la schiacciata con l'uva ed i cenci nel periodo di Carnevale. La vicina Prato è conosciuta invece per i cantucci da immergere nel Vin Santo. Il piatto simbolo della Maremma è l'acquacotta, piatto unico fatto di niente (di qui l'ironia del nome); si prepara con acqua, sale, pane, un filo d'olio, insalate di stagione, uova o funghi e una manciata di pecorino. Per iniziare un pranzo alla maniera toscana è indispensabile un antipasto a base di salumi (tra i quali spicca il prosciutto) e di crostini. Tra le prime portate merita la citazione iniziale la "pappa col pomodoro", piatto povero a base di pomodoro cucinato con olio, aglio, basilico e pepe. Tra i secondi, il piatto simbolo è la bistecca alla fiorentina, che per essere "doc" deve provenire dai bovini allevati in Val di Chiana. Essa consiste di una lombata intera, assai spessa, che non può superare i 700 grammi di peso e che deve stare sulla brace senza subire alterazioni; vietato rigirarla spesso o bucherellarla. Una volta pronta, può essere salata, insaporita con olio e pepe e servita accompagnata da spicchi di limone. Tra i secondi ricordiamo l'anatra all'arancia, anatra arrosto spruzzata d'acquavite e bagnata alla fine della cottura con succo d'arancia, la cui paternità è rivendicata anche dai francesi. Tra i salumi, vanno citate le salsicce di cinghiale e la finocchiona, grosso salame morbido insaporito con semi di finocchio. Da assaggiare, il lardo di Colonnata, una prelibatezza per intenditori. La sua preparazione prevede la stagionatura per otto mesi in una salamoia speziata. La zuppa di pesce ha un nome conosciuto in tutta Italia: è il cacciucco, piatto simbolo di Livorno. Secondo la tradizione, per far un buon cacciucco bisogna impiegare 5 qualità di pesce, ma i livornesi hanno imparato ad usarne molte di più. Infine grande spazio ai dolci, tra cui spiccano quelli senesi come il panforte, la zuppa del duca (tiramisu), la torta di Cecco.

 
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