La Toscana, una delle
maggiori regioni italiane per abitanti e dimensione, fa
parte dell'Italia Centrale. Il capoluogo di regione della
Toscana è Firenze. Le regioni confinanti con la
Toscana sono: a nord-ovest la Liguria, a nord l'Emilia-Romagna,
a est le Marche e l'Umbria, a sud il Lazio. Ad Ovest i
suoi 320 km di costa sono bagnati dal Mar Ligure e dal
Mar Tirreno.
La regione è suddivisa in dieci province: Massa-Carrara,
Lucca, Pistoia, Firenze, Livorno, Pisa, Arezzo, Siena,
Grosseto e Prato.
Le origini del nome:
La zona compresa tra lArno e il Tevere era il territorio
degli Etruschi o Tuschi nellepoca preromana. Il
nome della Regione in quei tempi era Etruria o Tuscia.
Successivamente da Tuscia si formò il nome di Toscana.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
Solo con qualche cima, lAppennino Tosco-Emiliano
supera i 2000 metri (Monte Cimone, Monte Cusna). Nella
parte più a nord dellArno, lAppennino
racchiude una zona montuosa formata da montagne più
alte: le Alpi Apuane e la catena del Pratomagno. Tra lAppennino
e la costa troviamo lAntiappennino con montagne
isolate e più basse; ricordiamo le Colline del
Chianti, le Colline Metallifere, lArgentario e il
Massiccio del Monte Amiata, dove si trova un antico vulcano
spento. I valichi sono importanti perché favoriscono
le comunicazioni tra la Pianura Padana, lItalia
Centrale e il versante tirrenico. I più importanti
sono: il Passo della Cisa, che collega Massa Carrara a
La Spezia, il Passo dellAbetone tra Pistoia e Modena,
il Passo della Futa e di Raticosa che collegano Firenze
a Bologna e il Passo dei Mandrioli che collega la Toscana
Orientale alla Romagna. Le coste sono basse, uniformi
e sabbiose nella zona settentrionale e dal Promontorio
di Piombino fino al Lazio; mentre tra Livorno e il Promontorio
di Piombino sono alte e rocciose. Al largo delle coste
toscane ci sono delle isole che compongono lArcipelago
Toscano. Le più importanti sono: la Gorgona, Capraia,
lIsola dElba, Pianosa, Montecristo, lIsola
del Giglio e lIsola di Giannuti. Le pianure non
molto estese, sono fertili e intensamente popolate. Le
principali sono: il Valdarno Superiore, il Valdarno Inferiore,
la Versilia, le Alpi Apuane e la Maremma un tempo zona
paludosa ed ora bonificata.
Paesaggio:
Il paesaggio della Toscana è in gran parte collinoso
e montuoso; le poche aree pianeggianti sono limitate alle
zone costiere e al fondo delle valli. Molteplici sono
gli aspetti che offrono un armonioso paesaggio composto
da montagne, colline e pianure. Le montagne fitte di vegetazione
sono coperte di querce, castagni, faggi e abeti. Nelle
cime collinose troviamo gli ulivi, i cipressi, oppure
grandi distese coltivate a vigneti, dove sono costruite
in modo isolato case coloniche o piccoli borghi. Le città
ricche di storia sono situate nelle aree pianeggianti
del fondo valle e mantengono ancora conservati numerosi
monumenti e tesori artistici. Zone di spiaggia ancora
selvaggia si alternano con zone balneari moderne. Il terreno
e il clima favoriscono lagricoltura. Il sottosuolo
è abbastanza ricco di minerali.
Agricoltura - Allevamento - Pesca:
Lagricoltura mezzo secolo fa era la fonte di ricchezza
primaria. Oggi ci accorgiamo che le attività industriali
hanno sopraffatto il lavoro agricolo; non è difficile
trovare campagne incolte e case abbandonate. La vite e
lulivo sono le principali colture. Dalla prima si
ricavano i famosi vini della zona del Chianti. Altre colture
di minore importanza sono cereali, frutta e ortaggi. In
costante sviluppo troviamo le colture di barbabietole
da zucchero e di tabacco. Lallevamento riguarda
i bovini e i suini, dove la produzione di carne è
considerevole. La pesca non è molto sviluppata.
Viareggio e Cecina sono i maggiori porti pescherecci,
anche se negli ultimi anni Livorno ha assunto una certa
importanza con lo scalo dei pescherecci di pesca dalto
mare.
Industria - Turismo:
Le grandi industrie non sono molto sviluppate. Quelle
presenti sono tutte formate dalle piccole e medie aziende.
La più sviluppata è quella mineraria e siderurgica
nelle zone di Piombino e Livorno. Unaltra produzione
caratteristica è quella dellenergia elettrica
ricavata dai soffioni boraciferi della zona di Larderello.
Altri settori di spicco sono, quello meccanico (tubi dacciaio,
cuscinetti a sfere, vetture ferroviarie, macchine tessili
e motociclette), quello chimico (acido solforico e borico,
coloranti, fertilizzanti e farmaceutici), quello del vetro,
quello calzaturiero e dell abbigliamento, quello
tessile e quello della concia della pelle anche se inquina
molto i corsi dacqua. Di rilievo sono le cave di
marmo e di alabastro. Il turismo è lindustria
principale della Toscana, grazie alle zone di interesse
non solo italiano, ma soprattutto internazionale.
Le mete più ambite sono raggruppabili in tre categorie:
la prima per le famose città di interesse storico-culturale
come Firenze, Siena, Pisa, Arezzo; la seconda quella delle
zone balneari con Viareggio, Marina di Massa, Lidi di
Camaiore, Forte dei Marmi e lIsola dElba;
la terza è quella delle zone termali con Montecatini,
Chianciano e Bagni di Lucca.
Nota per l'arte, la storia, i paesaggi naturali, la Toscana
è una regione affascinante meta ogni stagione di
numerosi turisti attratti dalla maestosità di città
come Firenze, Pisa, Siena e Lucca e dalla presenza di
borghi immersi in una cornice unica quali San Gimignano,
Pienza e Monteriggioni.
Ma la Toscana è anche famosa per il mare con le
sue isole, le coste della Versilia e della Maremma ma
anche montagna grazie alla presenza di importanti centri
sciistici come l'Abetone e il Monte Amiata.
Posizione e Confine:
A occidente troviamo il litorale tirrenico, mentre dalla
parte orientale lAppennino Tosco-Emiliano divide
la Regione dallEmilia Romagna e dalla Liguria. Dal
confine con lUmbria e le Marche segue una linea
sinuosa lungo le montagne che si diramano nellAppennino.
A sud una zona collinare la divide dal Lazio. Le isole
antistanti la costa, appartengono alla Regione. A nord
la Toscana confina con lEmilia Romagna e un breve
tratto delle Marche, a est con le Marche e lUmbria,
a sud con il Lazio, a ovest con il Mar Ligure e Tirreno
e un breve tratto di Liguria.
Fiumi - Laghi:
I rilievi irregolari rendono il corso dei fiumi, che scendono,
lungo e tortuoso. LArno che nasce dal Monte Falterona
è il più importante. Per lunghezza è
lottavo fiume italiano e il suo bacino occupa un
terzo della Regione. LArno riceve numerosi affluenti:
il Sieve e il Bisenzio da destra, la Chiana, la Pesa,
lElsa e lEra da sinistra. Le caratteristiche
torrentizie di questi fiumi, a volte fanno straripare
lArno provocando inondazioni. Ricordiamo quella
disastrosa del 1966 che allagò Firenze. Altri fiumi
importanti sono il Serchia, il Cecina, lOmbrione
e la Magra che sfociano nel Tirreno. Il Tevere e il Fiora
attraversano per un breve tratto il territorio toscano
entrando poi nel Lazio.
Clima:
Il clima è generalmente mite, soprattutto nella
fascia costiera. Il litorale è spesso battuto dallo
Scirocco, un vento caldo umido proveniente dallAfrica,
che provoca frequenti precipitazioni. Le catene appenniniche
riparano la Regione dai venti freddi che soffiano da nord
est.
Popolazione:
La popolazione è concentrata maggiormente nella
zona compresa tra Firenze, Livorno, Pisa, Lucca e Pistoia,
dove troviamo un terzo della popolazione complessiva regionale.
Altre zone densamente abitate sono quelle di Arezzo, Massa
e Siena. Il resto del territorio toscano è scarsamente
popolato. In Toscana più che in altre regioni,
notiamo labbandono delle montagne e delle colline,
perché molti contadini preferiscono il lavoro in
città piuttosto che lavorare la terra. In Toscana
troviamo numerosi immigrati tra i quali anche molti agricoltori
del Mezzogiorno, che prendono possesso di poteri abbandonati.
Comunicazioni:
Una fitta rete sia ferroviaria che stradale e autostradale,
collega la Toscana in tutte le sue località al
resto dellItalia. Le maggiori linee ferroviarie
sono quelle di Torino-Genova-Pisa-Roma e la Milano-Bologna-Firenze-Roma.
Nella parte orientale della regione passa lAutostrada
del Sole, mentre Siena e Firenze sono collegate da una
superstrada. Laeroporto principale toscano è
situato a Pisa e precisamente nella località di
San Giusto.
Gastronomia:
Il primo prodotto della cucina toscana è il pane
toscano, caratterizzato dalla mancanza di sale. Pare che
l'usanza risalga al XII secolo quando i pisani ne bloccarono
il commercio. Firenze è nota per la bistecca, la
ribollita, la trippa, i bomboloni, la schiacciata con
l'uva ed i cenci nel periodo di Carnevale. La vicina Prato
è conosciuta invece per i cantucci da immergere
nel Vin Santo. Il piatto simbolo della Maremma è
l'acquacotta, piatto unico fatto di niente (di qui l'ironia
del nome); si prepara con acqua, sale, pane, un filo d'olio,
insalate di stagione, uova o funghi e una manciata di
pecorino. Per iniziare un pranzo alla maniera toscana
è indispensabile un antipasto a base di salumi
(tra i quali spicca il prosciutto) e di crostini. Tra
le prime portate merita la citazione iniziale la "pappa
col pomodoro", piatto povero a base di pomodoro cucinato
con olio, aglio, basilico e pepe. Tra i secondi, il piatto
simbolo è la bistecca alla fiorentina, che per
essere "doc" deve provenire dai bovini allevati
in Val di Chiana. Essa consiste di una lombata intera,
assai spessa, che non può superare i 700 grammi
di peso e che deve stare sulla brace senza subire alterazioni;
vietato rigirarla spesso o bucherellarla. Una volta pronta,
può essere salata, insaporita con olio e pepe e
servita accompagnata da spicchi di limone. Tra i secondi
ricordiamo l'anatra all'arancia, anatra arrosto spruzzata
d'acquavite e bagnata alla fine della cottura con succo
d'arancia, la cui paternità è rivendicata
anche dai francesi. Tra i salumi, vanno citate le salsicce
di cinghiale e la finocchiona, grosso salame morbido insaporito
con semi di finocchio. Da assaggiare, il lardo di Colonnata,
una prelibatezza per intenditori. La sua preparazione
prevede la stagionatura per otto mesi in una salamoia
speziata. La zuppa di pesce ha un nome conosciuto in tutta
Italia: è il cacciucco, piatto simbolo di Livorno.
Secondo la tradizione, per far un buon cacciucco bisogna
impiegare 5 qualità di pesce, ma i livornesi hanno
imparato ad usarne molte di più. Infine grande
spazio ai dolci, tra cui spiccano quelli senesi come il
panforte, la zuppa del duca (tiramisu), la torta di Cecco.
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