L'Umbria, regione dell'Italia
Centrale, conta circa 0,8 milioni di abitanti. Il capoluogo
di regione dell'Umbria è Perugia. L'Umbria è
confinante con: a nord e a est con le Marche, a ovest
e nord-ovest con la Toscana e a sud con il Lazio.
La regione è suddivisa in due province: Perugia
e Terni.
Le origini del nome:
Originariamente in questa Regione vivevano due popoli
italici antichissimi: gli Umbri e gli Etruschi. Allepoca
romana dellimperatore Augusto, che determinò
i confini, questa Regione si estendeva fino alla costa
adriatica delle Marche e a occidente lasciava allEtruria
la zona del Lago Trasimeno. Dopo la caduta dellImpero
Romano la Regione fu spartita tra i Longobardi e i Bizantini.
Nel tempo queste zone rimasero sempre divise in tanti
piccoli stati, tra i quali diventarono molto potenti le
Signorie dei Monferrato e dei Malatesta.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
La maggior catena montuosa dellUmbria è data
dallAppennino Umbro-Marchigiano, situato al confine
con le Marche. La distesa dellAppennino si estende
dal valico della Bocca Trabaria a Forca Capine fino al
salire ai Monti Sibillini, nei quali troviamo la vetta
più alta che è il Monte Vettore con i suoi
2478 m.; scendendo verso la conca del Lago Trasimeno e
la valle del Tevere si trovano pareti più ripide
e cime molto arrotondate. Oltre il Tevere, parallele ai
monti dellAntiappennino tosco e laziale, si trovano
altre catene montuose meno importanti e non molto alte
che limitano il confine di sud e sud-est. Tra le alture
appenniniche e quelle antiappenniniche, troviamo numerosi
bacini più o meno grandi, quasi pianeggianti. Le
principali zone pianeggianti sono la valle del Tevere
chiamata Val Tiberina e la Valle Umbra, attraversata dai
fiumi Topino, Clitunno e Chiascio. La valle della zona
del Tevere nasce molto stretta e sconnessa, ma dopo Perugia
si regolarizza e si estende in ampi prati verdi. Le altre
zone pianeggianti più importanti sono le conche
di Cascia, Norcia, Gubbio, Terni e Gualdo Tadino. Queste
zone sono molto fertili e sono circondate da colline.
Nel passato queste conche erano dei laghi.
Paesaggio:
Immerso nelle montagne dellAppennino Umbro-Marchigiano
troviamo il territorio prevalentemente collinoso e verdeggiante
dellUmbria. Tutta la zona si presenta con un susseguirsi
di larghe valli irregolari che compongono un verde panorama
ondulato; per questo motivo viene chiamata Umbria
verde. Nel territorio umbro scorre il Tevere con
i suoi affluenti disposti sia a destra che a sinistra;
gli affluenti sono alimentati a loro volta da torrenti
e sorgenti, che affiorano ai piedi delle montagne e che
grazie alla composizione calcarea lasciano filtrare lacqua
che scende dal sottosuolo, prima di riaffiorare in superficie.
La straordinaria vegetazione è data dallabbondante
acqua del sottosuolo.
Caratteristica di questo verde panorama è la presenza
di numerosi santuari, che testimoniano la fede fin dai
tempi più lontani della popolazione e i castelli
medioevali che fanno immaginare le feroci lotte e le rivalità
dei ricchi.
Pur non mancando le strutture moderne, questa regione
mantiene ancora la sua originalità nelle cittadine,
alcune costruite dai popoli Etruschi e Romani. Durante
il periodo del Medioevo, vennero istituiti dei liberi
Comuni, che furono di grande importanza e ricchezza; ciò
è dimostrato dai numerosi edifici pubblici e dalle
splendide chiese costruite in quellepoca.
Agricoltura - Allevamento - Pesca:
Lagricoltura non è fiorente in Umbria sia
per i sistemi di coltivazione arretrati, sia perché
le varie zone sono divise in piccole proprietà
che solitamente sono condotte a mezzadria. La grossa concentrazione
agricola è situata in modo particolare nelle valli,
nelle conche e nella parte occidentale della Regione.
Tra le colture principali ricordiamo quella del grano
che è la più diffusa, delle barbabietole
da zucchero e del tabacco. Piccole produzioni di vino
e olio offrono dei prodotti di ottima qualità.
Una particolarità è la coltura dei tartufi
e i più rinomati sono quelli neri di Norcia. Lallevamento
più sviluppato è quello dei suini, mentre
esisteva un tempo, nelle montagne, anche quello di pecore
che oggi sta via via scomparendo. I folti boschi danno
la possibilità di forniture consistenti di legname.
Industria - Turismo:
Gli impianti industrializzati sono concentrati nelle zone
di Perugia e Terni. Ricordiamo che in Umbria ci sono moltissime
fabbriche e imprese artigianali. Tra le maggiori industrie
troviamo quelle pesanti per la produzione di energia elettrica,
nei pressi delle Cascate delle Marmore. Atri tipi di industrie
sono quelle alimentari, tessili e dellabbigliamento.
Per finire troviamo moltissime produzioni di antica tradizione
tra cui quella della carta e le industrie tipografiche.
Pur essendo immersa in un bellissimo paesaggio con un
patrimonio artistico come i santuari, le vecchie città
medioevali, i musei, le manifestazioni culturali e folcloristiche,
lUmbria non trova con il turismo un grande reddito
per leconomia interna.
Posizione e Confine:
Nella penisola italiana, lunica Regione che non
è bagnata dal mare è proprio lUmbria,
che confina a nord e a est con le Marche, a sud con il
Lazio e ad est con il Lazio e la Toscana.
Fiumi - Laghi:
LUmbria é ricca di fiumi. Il più grande
è il Tevere, che nasce dal Monte Fumaiolo e dopo
aver percorso la Toscana entra nel territorio umbro per
poi proseguire nel Lazio, dove va a ricevere le acque
del suo maggior affluente: il fiume Nera. Il Nera che
prima di entrare nel Tevere riceve le acque del Velino
formando così la famosa cascata delle Marmore.
In Umbria troviamo il Lago Trasimeno, poco profondo e
la sua superficie va lentamente diminuendo. Questo lago
per estensione è il quarto dItalia. Vi sono
altri laghi più piccoli; i più significativi
sono il Lago di Corbara e il Lago di Chiusi situato al
confine con la Toscana.
Clima:
La Regione essendo rinchiusa dai rilievi montuosi non
beneficia dellinfluenza del mare. Il clima è
continentale con inverni freddi ed estati calde. Le precipitazioni
sono abbondanti specialmente nei pressi delle catene appenniniche.
Spesso nelle conche e nei tratti pianeggianti più
piccoli, destate non cè vento e laria
è afosa. In generale lUmbria gode di un ottimo
clima dovuto alla ricca vegetazione.
Popolazione:
In Umbria il rapporto tra territorio-abitanti è
sotto la media nazionale. Non ci sono grossi agglomerati
urbani; le zone più popolate sono quelle della
Valle Umbra e della Conca di Terni. Le città in
queste zone non superano i 160 mila abitanti. Come in
quasi tutte le regioni a carattere montuoso cè
le tipica tendenza di abbandonare le zone alte montuose
e collinari, per trasferirsi nelle città in pianura
o emigrare nelle altre regioni o addirittura allestero.
Comunicazioni:
Costruita sopra le alture o i colli secondo regole medioevali,
che permettevano di difendere le città dagli attacchi
di altri popoli, oggi le città più alte
tendono ad essere sempre più isolate proprio perché
trovano grosse difficoltà di comunicazione per
le loro posizioni urbanistiche. Gli impianti stradali
e ferroviari più importanti passano solo allesterno
della Regione. Le uniche vie importanti sono quella ferroviaria
che collega Ancona con Roma passando per Terni e Foligno
e quella stradale che da Roma arriva a Porto dAscoli,
nelle Marche, toccando le città di Foligno e Spoleto.
Gastronomia:
La cucina umbra non è stata molto influenzata dalle
regioni vicine e le ricette hanno come ingredienti principali
la carne ed i prodotti della terra. Tipiche la lavorazione
del maiale e la produzione di salumi, in particolare nella
zona di Norcia. Altri ingredienti "nobili" sono
il tartufo e l'olio di oliva. Nei piatti definiti "d'apertura"
è da ricordare il famoso "Tortino di patate
con lenticchie e tartufo bianco", offerto con un
fondo di lenticchie e cosparso di tartufo bianco. Per
passare ai primi piatti, ricordiamo l'antica minestra
di "Ceci e farro". Il farro, coltivato in Umbria
è l'unico tipo che non produce farina bianca, ma
scura, dello stesso colore esterno della cariosside; è
molto saporito e richiede di essere messo in ammollo per
almeno due ore prima della cottura. Le carni sono varie.
Dal maiale vengono le spiedate di lonza, di salsicce e
di fegatelli con la rete e specialmente la famosa "porchetta",
diffusa in tutta Italia ma di origine umbra, in cui l'animale
svezzato ma non grasso viene arrostito intero allo spiedo
nel forno a legna imbottito di fegato, cuore, polmoni
sminuzzati con pepe, aglio, sale e finocchio selvatico.
Importanti sono i latticini e i formaggi. Infine, il tartufo.
Se ne trovano di vari tipi: il nero pregiato, lo scorzone
estivo ed il profumatissimo bianco. La qualità
prevalente è quella di Norcia e Spoleto. Matura
da novembre a marzo. Il tartufo bianco è il più
raro. Tra le minestre, oltre la classica pasta e fagioli
con le cotenne di maiale e la zuppa di lenticchie di Norcia,
è da ricordare la "scafata" con le fave
preparate con un pesto di prezzemolo, aglio, bietola e
pomodoro.
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