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  Umbria
a cura dell'Istituto Geografico De Agostini S.p.A.

Umbria:
Numero Province: 2
Numero Comuni: 92
Popolazione: 825.826
Superficie territorio: 8.456 kmq

Sito ufficiale: Regione Umbria

L'Umbria, regione dell'Italia Centrale, conta circa 0,8 milioni di abitanti. Il capoluogo di regione dell'Umbria è Perugia. L'Umbria è confinante con: a nord e a est con le Marche, a ovest e nord-ovest con la Toscana e a sud con il Lazio.

La regione è suddivisa in due province: Perugia e Terni.

Le origini del nome:
Originariamente in questa Regione vivevano due popoli italici antichissimi: gli Umbri e gli Etruschi. All’epoca romana dell’imperatore Augusto, che determinò i confini, questa Regione si estendeva fino alla costa adriatica delle Marche e a occidente lasciava all’Etruria la zona del Lago Trasimeno. Dopo la caduta dell’Impero Romano la Regione fu spartita tra i Longobardi e i Bizantini. Nel tempo queste zone rimasero sempre divise in tanti piccoli stati, tra i quali diventarono molto potenti le Signorie dei Monferrato e dei Malatesta.

Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
La maggior catena montuosa dell’Umbria è data dall’Appennino Umbro-Marchigiano, situato al confine con le Marche. La distesa dell’Appennino si estende dal valico della Bocca Trabaria a Forca Capine fino al salire ai Monti Sibillini, nei quali troviamo la vetta più alta che è il Monte Vettore con i suoi 2478 m.; scendendo verso la conca del Lago Trasimeno e la valle del Tevere si trovano pareti più ripide e cime molto arrotondate. Oltre il Tevere, parallele ai monti dell’Antiappennino tosco e laziale, si trovano altre catene montuose meno importanti e non molto alte che limitano il confine di sud e sud-est. Tra le alture appenniniche e quelle antiappenniniche, troviamo numerosi bacini più o meno grandi, quasi pianeggianti. Le principali zone pianeggianti sono la valle del Tevere chiamata Val Tiberina e la Valle Umbra, attraversata dai fiumi Topino, Clitunno e Chiascio. La valle della zona del Tevere nasce molto stretta e sconnessa, ma dopo Perugia si regolarizza e si estende in ampi prati verdi. Le altre zone pianeggianti più importanti sono le conche di Cascia, Norcia, Gubbio, Terni e Gualdo Tadino. Queste zone sono molto fertili e sono circondate da colline. Nel passato queste conche erano dei laghi.

Paesaggio:
Immerso nelle montagne dell’Appennino Umbro-Marchigiano troviamo il territorio prevalentemente collinoso e verdeggiante dell’Umbria. Tutta la zona si presenta con un susseguirsi di larghe valli irregolari che compongono un verde panorama ondulato; per questo motivo viene chiamata ‘Umbria verde’. Nel territorio umbro scorre il Tevere con i suoi affluenti disposti sia a destra che a sinistra; gli affluenti sono alimentati a loro volta da torrenti e sorgenti, che affiorano ai piedi delle montagne e che grazie alla composizione calcarea lasciano filtrare l’acqua che scende dal sottosuolo, prima di riaffiorare in superficie. La straordinaria vegetazione è data dall’abbondante acqua del sottosuolo.

Caratteristica di questo verde panorama è la presenza di numerosi santuari, che testimoniano la fede fin dai tempi più lontani della popolazione e i castelli medioevali che fanno immaginare le feroci lotte e le rivalità dei ricchi.
Pur non mancando le strutture moderne, questa regione mantiene ancora la sua originalità nelle cittadine, alcune costruite dai popoli Etruschi e Romani. Durante il periodo del Medioevo, vennero istituiti dei liberi Comuni, che furono di grande importanza e ricchezza; ciò è dimostrato dai numerosi edifici pubblici e dalle splendide chiese costruite in quell’epoca.

Agricoltura - Allevamento - Pesca:
L’agricoltura non è fiorente in Umbria sia per i sistemi di coltivazione arretrati, sia perché le varie zone sono divise in piccole proprietà che solitamente sono condotte a mezzadria. La grossa concentrazione agricola è situata in modo particolare nelle valli, nelle conche e nella parte occidentale della Regione. Tra le colture principali ricordiamo quella del grano che è la più diffusa, delle barbabietole da zucchero e del tabacco. Piccole produzioni di vino e olio offrono dei prodotti di ottima qualità. Una particolarità è la coltura dei tartufi e i più rinomati sono quelli neri di Norcia. L’allevamento più sviluppato è quello dei suini, mentre esisteva un tempo, nelle montagne, anche quello di pecore che oggi sta via via scomparendo. I folti boschi danno la possibilità di forniture consistenti di legname.

Industria - Turismo:
Gli impianti industrializzati sono concentrati nelle zone di Perugia e Terni. Ricordiamo che in Umbria ci sono moltissime fabbriche e imprese artigianali. Tra le maggiori industrie troviamo quelle pesanti per la produzione di energia elettrica, nei pressi delle Cascate delle Marmore. Atri tipi di industrie sono quelle alimentari, tessili e dell’abbigliamento. Per finire troviamo moltissime produzioni di antica tradizione tra cui quella della carta e le industrie tipografiche. Pur essendo immersa in un bellissimo paesaggio con un patrimonio artistico come i santuari, le vecchie città medioevali, i musei, le manifestazioni culturali e folcloristiche, l’Umbria non trova con il turismo un grande reddito per l’economia interna.

Posizione e Confine:
Nella penisola italiana, l’unica Regione che non è bagnata dal mare è proprio l’Umbria, che confina a nord e a est con le Marche, a sud con il Lazio e ad est con il Lazio e la Toscana.

Fiumi - Laghi:
L’Umbria é ricca di fiumi. Il più grande è il Tevere, che nasce dal Monte Fumaiolo e dopo aver percorso la Toscana entra nel territorio umbro per poi proseguire nel Lazio, dove va a ricevere le acque del suo maggior affluente: il fiume Nera. Il Nera che prima di entrare nel Tevere riceve le acque del Velino formando così la famosa cascata delle Marmore. In Umbria troviamo il Lago Trasimeno, poco profondo e la sua superficie va lentamente diminuendo. Questo lago per estensione è il quarto d’Italia. Vi sono altri laghi più piccoli; i più significativi sono il Lago di Corbara e il Lago di Chiusi situato al confine con la Toscana.

Clima:
La Regione essendo rinchiusa dai rilievi montuosi non beneficia dell’influenza del mare. Il clima è continentale con inverni freddi ed estati calde. Le precipitazioni sono abbondanti specialmente nei pressi delle catene appenniniche. Spesso nelle conche e nei tratti pianeggianti più piccoli, d’estate non c’è vento e l’aria è afosa. In generale l’Umbria gode di un ottimo clima dovuto alla ricca vegetazione.

Popolazione:
In Umbria il rapporto tra territorio-abitanti è sotto la media nazionale. Non ci sono grossi agglomerati urbani; le zone più popolate sono quelle della Valle Umbra e della Conca di Terni. Le città in queste zone non superano i 160 mila abitanti. Come in quasi tutte le regioni a carattere montuoso c’è le tipica tendenza di abbandonare le zone alte montuose e collinari, per trasferirsi nelle città in pianura o emigrare nelle altre regioni o addirittura all’estero.

Comunicazioni:
Costruita sopra le alture o i colli secondo regole medioevali, che permettevano di difendere le città dagli attacchi di altri popoli, oggi le città più alte tendono ad essere sempre più isolate proprio perché trovano grosse difficoltà di comunicazione per le loro posizioni urbanistiche. Gli impianti stradali e ferroviari più importanti passano solo all’esterno della Regione. Le uniche vie importanti sono quella ferroviaria che collega Ancona con Roma passando per Terni e Foligno e quella stradale che da Roma arriva a Porto d’Ascoli, nelle Marche, toccando le città di Foligno e Spoleto.

Gastronomia:
La cucina umbra non è stata molto influenzata dalle regioni vicine e le ricette hanno come ingredienti principali la carne ed i prodotti della terra. Tipiche la lavorazione del maiale e la produzione di salumi, in particolare nella zona di Norcia. Altri ingredienti "nobili" sono il tartufo e l'olio di oliva. Nei piatti definiti "d'apertura" è da ricordare il famoso "Tortino di patate con lenticchie e tartufo bianco", offerto con un fondo di lenticchie e cosparso di tartufo bianco. Per passare ai primi piatti, ricordiamo l'antica minestra di "Ceci e farro". Il farro, coltivato in Umbria è l'unico tipo che non produce farina bianca, ma scura, dello stesso colore esterno della cariosside; è molto saporito e richiede di essere messo in ammollo per almeno due ore prima della cottura. Le carni sono varie. Dal maiale vengono le spiedate di lonza, di salsicce e di fegatelli con la rete e specialmente la famosa "porchetta", diffusa in tutta Italia ma di origine umbra, in cui l'animale svezzato ma non grasso viene arrostito intero allo spiedo nel forno a legna imbottito di fegato, cuore, polmoni sminuzzati con pepe, aglio, sale e finocchio selvatico. Importanti sono i latticini e i formaggi. Infine, il tartufo. Se ne trovano di vari tipi: il nero pregiato, lo scorzone estivo ed il profumatissimo bianco. La qualità prevalente è quella di Norcia e Spoleto. Matura da novembre a marzo. Il tartufo bianco è il più raro. Tra le minestre, oltre la classica pasta e fagioli con le cotenne di maiale e la zuppa di lenticchie di Norcia, è da ricordare la "scafata" con le fave preparate con un pesto di prezzemolo, aglio, bietola e pomodoro.

 
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