La Valle d'Aosta, regione
autonoma a statuto speciale, fa parte dell'Italia Nord-Occidentale
e conta circa 120.000 abitanti. Il capoluogo di regione
della Valle d'Aosta è Aosta. La Valle d'Aosta confina
a nord con la Svizzera (Canton Vallese), a ovest con la
Francia (dipartimenti dell'Alta Savoia e della Savoia
nella regione Rodano-Alpi), a sud ed a est col Piemonte
(Provincia di Torino, Provincia di Biella, Provincia di
Vercelli).
La regione ha una sola provincia, Aosta.
Le origini del nome:
I Romani dopo aver sconfitto i Salassi, un popolo gallico
stabilitosi nella valle della Dora Baltea nel 25 a.C.,
fondarono una città dove sorgeva un accampamento.
Fu chiamata in onore di Ottaviano Augusto, Augusta Praetoria
e da quel nome ne deriva il nome attuale della Regione
e della città: Aosta.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
E circondata dalle Alpi Graie dove troviamo il Gruppo
del Gran Paradiso e del Monte Bianco e dalle Alpi Pennine
con il Monte Cervino e il Monte Rosa. Tutta la regione
interamente montuosa è raccolta intorno alla valle
formata dalla Dora Baltea, dove si trovano altre numerose
valli: la Val Ferree, la Valle del Gran San Bernardo,
la Val Tournanche, la Val dAyas, la Valle di Gressoney,
a destra la Valle della Thuile, la Valgrisanche, la Valsavaranche
e la Val di Cogne. I valichi naturali più importanti
che consentono di superare lalta catena montuosa
sono il Piccolo San Bernardo che collega lItalia
alla Francia e il Passo del Gran San Bernardo che collega
la Valle dAosta alla Svizzera. Questi passi si trovano
ad altitudini molto alte, oltre i 2000 m., quindi buona
parte dellanno non sono transitabili a causa della
neve e del ghiaccio. Già il popolo dei Romani usava
questi passi come via di transito della città di
Aosta.
Paesaggio:
Nella più piccola regione dItalia ci sono
le più alte montagne dEuropa. Laspetto
della Val dAosta è quello tipico dellalta
montagna con gole strette e rocciose, punte altissime,
neve e ghiacciai perenni, prati colorati, pascoli, boschi,
piccoli villaggi, case tipiche, alberghi lussuosi e strade
con ripide pendenze.
Agricoltura - Allevamento - Pesca:
La struttura geografica permette di usufruire di pochissime
aree coltivabili. Le colture sono solo quelle caratteristiche
di montagna vale a dire patate, segale, mele e pere. La
coltura più importante è comunque quella
del foraggio per lallevamento di bovini, quindi
è notevole la produzione di carne, di burro e formaggi,
oltre a tutti i prodotti latticini.
Industria - Turismo:
La presenza di molta acqua ha sviluppato lindustria
idroelettrica, la quale è prodotta in eccesso ai
fabbisogni locali ed è quindi convogliata anche
in Piemonte. Importanti sono anche le industrie siderurgiche,
chimiche e minerali con la zona di Cogne e La Thuile dove
si estrae il ferro per la produzione di acciai speciali.
Situata nelle vette dEuropa, la Valle dAosta
è una delle zone turistiche più importati
e rinomate dEuropa. Grazie allottima organizzazione
e gestione alberghiera, alle stazioni sciistiche con i
moderni impianti di risalita, ai rifugi e al personale
qualificato come maestri di scii e guide alpine, la Valle
dAosta assicura il turismo quasi tutto lanno
e perciò garantisce oltre che ai posti di lavoro
anche un ingente reddito, al quale contribuisce anche
il famoso casinò di St. Vincent.
Posizione e Confine:
La regione è immersa tra le Alpi Graie e le Alpi
Pennine. Confina a nord e a ovest (confine politico dellItalia)
con la Francia e la Svizzera, a est e a sud con il Piemonte,
di cui geograficamente ne fa parte.
Fiumi - Laghi:
Il fiume principale è la Dora Baltea con molti
piccoli affluenti naturali che nel tempo hanno scavato
delle valli laterali, confluendo tutti a spina di pesce
nella Conca della Dora Baltea.
Clima:
Il clima è tipico delle regioni alpine: freddo
rigido dinverno e fresco destate. Nel periodo
da ottobre a marzo nevica abbondantemente, sia in alta
montagna che nelle valli.
Popolazione:
La popolazione si è insediata soprattutto nel fondovalle
e lungo il corso della Dora Baltea. Circa un terzo vive
nella città di Aosta, il resto in piccoli paesi
e borghi attorno alla città. La maggior parte degli
abitanti parla un dialetto francese, il patois franco-provenzale
e il bilinguismo è ufficialmente riconosciuto,
anche negli atti pubblici e amministrativi. Le scuole
hanno lobbligo di insegnare la lingua francese.
Una piccola minoranza che si trova nella Valle di Gressoney
parla la lingua tedesca e gli abitanti sono chiamati Wals.er.
Comunicazioni:
Con lapertura dei due trafori, quello del Gran San
Bernardo e quello del Monte Bianco inaugurato nel 1963,
si ebbe un grande vantaggio economico per la regione.
Lautostrada collega Aosta a Torino. Non ci sono
reti ferroviarie internazionali, solo un linea regionale
che attraversando la regione, partendo da Ivrea e arriva
a Pré St.Didier vicino a Courmayeur.
Gastronomia:
Quella valdostana è una cucina rustica e semplice,
nella quale troviamo principalmente zuppe, selvaggina
e formaggi. Le "soupe" hanno origini molto antiche
e spesso sono preparate con pane di segale affettato,
formaggio e cavolo verza, come la soupe à la Valpellinentze,
oppure la soupe à la Cogneintze, con il riso al
posto della verdura, o ancora con latte e castagne. Essendo
in montagna, non può mancare la classica polenta
concia, preparata con il tradizionale formaggio valdostano:
la Fontina, il cui nome ha origine dall'alpeggio di Font.
Altri formaggi tipici della Valle sono il Reblèque
e il Salignòn, prodotti per la maggior parte ad
uso familiare, ma reperibili nelle varie malghe. Tra i
piatti tradizionali, figurano la fonduta e la cotoletta
alla valdostana (una fettina di carne impanata e ricoperta
di fontina). Un piatto caratteristico a base di carne
è la Carbonade, carne bovina cotta con tanta cipolla
tritata e abbondante vino rosso. Per quanto riguarda i
salumi spicca la Motzetta o mocetta, preparata con la
polpa di capra, tenuta in salamoia con l'aggiunta di varie
spezie e poi essiccata. Da non dimenticare anche il famoso
lardo di Arnad o il prosciutto di Bosses. Come accompagnamento
si possono gustare i vini prodotti nella valle; tra i
più pregiati, sono il Donnas, il Chambave, il Nus
e il Müller Thurgau. Toccasana nelle fredde sere
d'inverno è la grolla dell'amicizia, servita in
una apposita coppa di legno di pero o melo, con più
beccucci per i commensali; la si prepara con vino rosso,
caffè bollente, grappa, zucchero, scorza di limone
e spezie.
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