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  Valle d'Aosta
a cura dell'Istituto Geografico De Agostini S.p.A.

Valle d'Aosta :
Numero Province: 1
Numero Comuni: 74
Popolazione: 119.548
Superficie territorio: 3.263 kmq

Sito ufficiale: Regione Valle d'Aosta

La Valle d'Aosta, regione autonoma a statuto speciale, fa parte dell'Italia Nord-Occidentale e conta circa 120.000 abitanti. Il capoluogo di regione della Valle d'Aosta è Aosta. La Valle d'Aosta confina a nord con la Svizzera (Canton Vallese), a ovest con la Francia (dipartimenti dell'Alta Savoia e della Savoia nella regione Rodano-Alpi), a sud ed a est col Piemonte (Provincia di Torino, Provincia di Biella, Provincia di Vercelli).

La regione ha una sola provincia, Aosta.

Le origini del nome:
I Romani dopo aver sconfitto i Salassi, un popolo gallico stabilitosi nella valle della Dora Baltea nel 25 a.C., fondarono una città dove sorgeva un accampamento. Fu chiamata in onore di Ottaviano Augusto, Augusta Praetoria e da quel nome ne deriva il nome attuale della Regione e della città: Aosta.

Rilievi - Valichi - Coste - Isole:
E’ circondata dalle Alpi Graie dove troviamo il Gruppo del Gran Paradiso e del Monte Bianco e dalle Alpi Pennine con il Monte Cervino e il Monte Rosa. Tutta la regione interamente montuosa è raccolta intorno alla valle formata dalla Dora Baltea, dove si trovano altre numerose valli: la Val Ferree, la Valle del Gran San Bernardo, la Val Tournanche, la Val d’Ayas, la Valle di Gressoney, a destra la Valle della Thuile, la Valgrisanche, la Valsavaranche e la Val di Cogne. I valichi naturali più importanti che consentono di superare l’alta catena montuosa sono il Piccolo San Bernardo che collega l’Italia alla Francia e il Passo del Gran San Bernardo che collega la Valle d’Aosta alla Svizzera. Questi passi si trovano ad altitudini molto alte, oltre i 2000 m., quindi buona parte dell’anno non sono transitabili a causa della neve e del ghiaccio. Già il popolo dei Romani usava questi passi come via di transito della città di Aosta.

Paesaggio:
Nella più piccola regione d’Italia ci sono le più alte montagne d’Europa. L’aspetto della Val d’Aosta è quello tipico dell’alta montagna con gole strette e rocciose, punte altissime, neve e ghiacciai perenni, prati colorati, pascoli, boschi, piccoli villaggi, case tipiche, alberghi lussuosi e strade con ripide pendenze.

Agricoltura - Allevamento - Pesca:
La struttura geografica permette di usufruire di pochissime aree coltivabili. Le colture sono solo quelle caratteristiche di montagna vale a dire patate, segale, mele e pere. La coltura più importante è comunque quella del foraggio per l’allevamento di bovini, quindi è notevole la produzione di carne, di burro e formaggi, oltre a tutti i prodotti latticini.

Industria - Turismo:
La presenza di molta acqua ha sviluppato l’industria idroelettrica, la quale è prodotta in eccesso ai fabbisogni locali ed è quindi convogliata anche in Piemonte. Importanti sono anche le industrie siderurgiche, chimiche e minerali con la zona di Cogne e La Thuile dove si estrae il ferro per la produzione di acciai speciali. Situata nelle vette d’Europa, la Valle d’Aosta è una delle zone turistiche più importati e rinomate d’Europa. Grazie all’ottima organizzazione e gestione alberghiera, alle stazioni sciistiche con i moderni impianti di risalita, ai rifugi e al personale qualificato come maestri di scii e guide alpine, la Valle d’Aosta assicura il turismo quasi tutto l’anno e perciò garantisce oltre che ai posti di lavoro anche un ingente reddito, al quale contribuisce anche il famoso casinò di St. Vincent.

Posizione e Confine:
La regione è immersa tra le Alpi Graie e le Alpi Pennine. Confina a nord e a ovest (confine politico dell’Italia) con la Francia e la Svizzera, a est e a sud con il Piemonte, di cui geograficamente ne fa parte.

Fiumi - Laghi:
Il fiume principale è la Dora Baltea con molti piccoli affluenti naturali che nel tempo hanno scavato delle valli laterali, confluendo tutti a spina di pesce nella Conca della Dora Baltea.

Clima:
Il clima è tipico delle regioni alpine: freddo rigido d’inverno e fresco d’estate. Nel periodo da ottobre a marzo nevica abbondantemente, sia in alta montagna che nelle valli.

Popolazione:
La popolazione si è insediata soprattutto nel fondovalle e lungo il corso della Dora Baltea. Circa un terzo vive nella città di Aosta, il resto in piccoli paesi e borghi attorno alla città. La maggior parte degli abitanti parla un dialetto francese, il patois franco-provenzale e il bilinguismo è ufficialmente riconosciuto, anche negli atti pubblici e amministrativi. Le scuole hanno l’obbligo di insegnare la lingua francese. Una piccola minoranza che si trova nella Valle di Gressoney parla la lingua tedesca e gli abitanti sono chiamati Wals.er.

Comunicazioni:
Con l’apertura dei due trafori, quello del Gran San Bernardo e quello del Monte Bianco inaugurato nel 1963, si ebbe un grande vantaggio economico per la regione. L’autostrada collega Aosta a Torino. Non ci sono reti ferroviarie internazionali, solo un linea regionale che attraversando la regione, partendo da Ivrea e arriva a Pré St.Didier vicino a Courmayeur.

Gastronomia:
Quella valdostana è una cucina rustica e semplice, nella quale troviamo principalmente zuppe, selvaggina e formaggi. Le "soupe" hanno origini molto antiche e spesso sono preparate con pane di segale affettato, formaggio e cavolo verza, come la soupe à la Valpellinentze, oppure la soupe à la Cogneintze, con il riso al posto della verdura, o ancora con latte e castagne. Essendo in montagna, non può mancare la classica polenta concia, preparata con il tradizionale formaggio valdostano: la Fontina, il cui nome ha origine dall'alpeggio di Font. Altri formaggi tipici della Valle sono il Reblèque e il Salignòn, prodotti per la maggior parte ad uso familiare, ma reperibili nelle varie malghe. Tra i piatti tradizionali, figurano la fonduta e la cotoletta alla valdostana (una fettina di carne impanata e ricoperta di fontina). Un piatto caratteristico a base di carne è la Carbonade, carne bovina cotta con tanta cipolla tritata e abbondante vino rosso. Per quanto riguarda i salumi spicca la Motzetta o mocetta, preparata con la polpa di capra, tenuta in salamoia con l'aggiunta di varie spezie e poi essiccata. Da non dimenticare anche il famoso lardo di Arnad o il prosciutto di Bosses. Come accompagnamento si possono gustare i vini prodotti nella valle; tra i più pregiati, sono il Donnas, il Chambave, il Nus e il Müller Thurgau. Toccasana nelle fredde sere d'inverno è la grolla dell'amicizia, servita in una apposita coppa di legno di pero o melo, con più beccucci per i commensali; la si prepara con vino rosso, caffè bollente, grappa, zucchero, scorza di limone e spezie.

 
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